Far Away: tre versioni della morte di Boran, e Alya ne conosce una sola
Di Boran Albora, in Far Away, non sappiamo quasi niente. Lo vediamo dentro una bara che arriva a Mardin, e tutto quello che impariamo su di lui ce lo racconta qualcun altro. Sua moglie ne dà una versione, la famiglia un'altra, e le due non combaciano.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Di Boran Albora, in Far Away, non sappiamo praticamente niente. Lo vediamo dentro una bara che arriva a Mardin, e tutto quello che il pubblico impara su di lui lo impara dalla bocca di altre persone.
Il morto di cui parlano tutti
Non è un difetto di scrittura. È il punto. In Uzak Sehir, che è il titolo originale di Far Away, il morto non è un personaggio che è uscito di scena: è il pezzo di terra su cui tutti gli altri costruiscono la loro casa. E ogni volta che qualcuno vi racconta chi era Boran, in realtà vi sta dicendo che cosa vuole ottenere adesso.
Qui di Far Away prendiamo le tre versioni della morte di Boran e le mettiamo una accanto all'altra. Vi dico subito che una delle tre è quella che Alya ha visto con i suoi occhi, e che è probabilmente la meno vera di tutte. E c'è una quarta cosa che gira, e che teniamo per il finale perché va detta per quello che è: una voce, non un fatto.
Alya arriva a Mardin
Mettiamo giù la base per chi arriva adesso. Alya è un medico, vive in Canada, ha un figlio piccolo che si chiama Deniz. Suo marito Boran muore all'improvviso, e la sua ultima volontà è essere sepolto nella terra della sua famiglia. Alya prende il bambino e parte per Mardin, che è il posto da cui Boran veniva. Doveva essere un viaggio breve. Non lo è.
Ad aspettarla c'è la famiglia Albora: latifondisti, potenti, con regole non scritte che valgono più delle leggi scritte. A capo c'è Sadakat, la matriarca, e accanto a lei Cihan, il fratello maggiore di Boran, il primogenito. E nessuno dei due, per motivi diversi, ha intenzione di lasciare che quel bambino torni in Canada.
Versione uno: l'incidente in Canada
Questa è la versione ufficiale, ed è anche l'unica che ha un testimone diretto. Boran muore in Canada, in un incidente stradale. E in quell'incidente c'era anche Alya. Non l'ha saputo da un telegramma, non gliel'ha raccontato un poliziotto al telefono: c'era.
Fermatevi un secondo su questo, perché è la cosa che rende Alya un personaggio diverso dalle vedove che di solito vediamo nelle soap. Alya non deve credere a qualcuno sulla parola. Alya ha un ricordo. E per una persona che ha un ricordo, la cosa più difficile del mondo è accettare che quel ricordo sia stato costruito da qualcun altro.
Ed è esattamente quello che comincia a succederle appena mette piede a Mardin. Perché lì nessuno la contraddice apertamente. Nessuno le dice sei una bugiarda. Le dicono una cosa peggiore, e cioè che quello che ha visto era vero ma non era tutto.
Il che ci porta alla seconda versione, quella che gli Albora si raccontano da sempre.
Secondo la famiglia Albora, Boran non è morto in un incidente. Boran è stato ammazzato. E il nome che fanno è sempre lo stesso: Demir Baybars, che appartiene al clan storicamente nemico della famiglia.
Versione due: i Baybars
Adesso guardate bene come funziona questa versione, perché è molto più interessante di un semplice sospetto. Se Boran è morto per un incidente, la sua morte è un dolore privato: riguarda Alya, riguarda Deniz, riguarda una famiglia che piange. Se invece Boran è stato ucciso dai Baybars, la sua morte diventa un debito. E un debito, in quella parte di mondo e in quella famiglia, si eredita esattamente come si eredita la terra.
Versione tre: il sangue di Boran
E c'è un dettaglio che rende questa seconda versione ancora più scomoda della prima. Nessuno, dentro casa Albora, sente il bisogno di dimostrarla. Non c'è un'indagine, non c'è una prova che qualcuno mette sul tavolo, non c'è un momento in cui la famiglia si siede e dice ecco perché siamo sicuri che sia stato Demir Baybars. Quella versione esiste perché è sempre esistita, come esistono i confini dei campi e le vecchie ruggini tra le case. In una famiglia così, una cosa ripetuta abbastanza a lungo smette di avere bisogno di prove: diventa semplicemente il modo in cui stanno le cose. E chi arriva da fuori, come Alya, non discute con una prova sbagliata. Discute con una certezza che nessuno ha mai messo per iscritto.
È qui che Alya smette di essere una vedova e diventa un problema. Perché se c'è un debito di sangue aperto, il figlio di Boran non è più solo il figlio di Boran: è l'ultimo anello di una catena. E gli Albora una cosa così non se la lasciano portare in Canada.
Vi lascio la domanda su cui vi dividerete, e vi chiedo di scegliere una parte sola, senza mezze misure. Secondo voi gli Albora credono davvero che Boran sia stato assassinato, oppure hanno bisogno che lo sia stato per tenersi il bambino? Scrivete CREDONO se pensate che siano convinti sul serio, scrivete SERVE se pensate che quella versione a loro faccia solo comodo. Leggo tutte le risposte e le uso per i prossimi video.
Terza versione, ed è quella che nessuno racconta ad Alya perché nessuno vuole raccontarla: quella sul sangue.
Nella serie viene fuori che il padre biologico di Boran non è l'uomo che tutti credevano. È Ecmel. E questo, di conseguenza, fa di Ecmel il nonno biologico del piccolo Deniz.
Prendetevi il tempo di capire che cosa vuol dire, perché è il ribaltamento più grosso di tutta la serie e passa quasi in silenzio. Vuol dire che Boran, dentro casa Albora, non era quello che sembrava a nessuno. Vuol dire che la matriarca ha tenuto in piedi per anni una versione della propria famiglia che non corrispondeva ai fatti. E vuol dire che tutte le volte che qualcuno, in quella casa, ha spiegato una decisione dicendo che si trattava di proteggere il nome degli Albora, quel nome copriva già una crepa.
E cambia anche il movente. Perché una faida tra clan è una cosa. Un uomo che porta nel sangue una linea diversa da quella che gli hanno cucito addosso è un'altra cosa completamente diversa, e apre una lista di persone a cui la sua morte poteva far comodo che con i Baybars non c'entra niente.
Riassumiamo dove siamo arrivati. Versione uno: un incidente, con Alya presente. Versione due: un omicidio dei Baybars, che trasforma un lutto in un debito. Versione tre: una paternità nascosta, che sposta il movente dentro casa. Tre racconti dello stesso morto, e nessuno dei tre è disinteressato.
E adesso la quarta cosa, che vi dico con l'avvertenza davanti e non dietro.
L'ipotesi che gira (e non è un fatto)
Attorno a Far Away circola da mesi un'ipotesi che i lettori delle anticipazioni turche si passano di continuo: che Boran non sia morto affatto. Che abbia inscenato la propria morte per sparire davanti a nemici troppo pericolosi, e che dentro la famiglia solo pochissime persone sappiano come stanno le cose, tenendo Alya fuori per non metterla in pericolo.
Lo diciamo come va detto: questa non è una scena che è andata in onda, e non è un fatto confermato. È una lettura che le anticipazioni lasciano intendere, ed è giusto che voi sappiate che stiamo parlando di un'ipotesi.
Detto questo, c'è una cosa che rende quell'ipotesi difficile da togliersi dalla testa. In tutta la prima parte di Far Away, gli Albora si comportano con Alya come ci si comporta con una persona a cui si sta nascondendo qualcosa, non come ci si comporta con una persona a cui si è già detto tutto. La tengono, la trattengono, la circondano. E nessuno di loro, nemmeno una volta, si siede davanti a lei e le racconta la storia dall'inizio.
Ed è qui che vi lascio, con l'immagine con cui la serie comincia davvero. Una donna arrivata da un altro continente, in piedi davanti a una tomba con un nome sopra, che tiene per mano un bambino di cinque anni. Attorno a lei una famiglia intera che sa. Lei è l'unica che non sa.


