La Promessa, il figlio di Pía non è di suo marito: Gregorio la avvelenava da mesi
Perché Pía Adarre non si difende mai? La risposta sta a ritroso: il figlio tolto, i mesi di veleno, e un cognome che in quella casa non è un cognome qualunque.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Raccontata in ordine sembra sfortuna. Raccontata al contrario, si vede benissimo che sfortuna non era.
C'è una scena de La Promessa che chi la guarda non si toglie più dalla testa: il corridoio della servitù, Cristóbal che legge ad alta voce un provvedimento disciplinare, e Pía in piedi davanti a tutti che non dice una parola. Aspetta che finisca. Poi arriva Manuel, strappa il foglio e caccia via il maggiordomo.
Ma la domanda che nessuno fa è un'altra: perché Pía non si difende mai? Non è timidezza, e non è il posto che occupa in quella casa. È che ha già perso tutto quello che si poteva perdere, una volta sola e in silenzio, molti anni prima che a La Promessa arrivasse Cristóbal.
Primo passo indietro: il figlio che non vive con lei
Il punto di partenza è questo: Pía non vive con suo figlio. Diego è cresciuto fuori dalla tenuta, affidato a una balia, e la madre lo vede quasi mai. Una donna che lavora in una casa enorme, con decine di stanze vuote, non può tenere con sé un bambino di pochi anni — e non perché lo dica una regola scritta. È una decisione presa per lei.
Poi si presenta Gregorio Castillo e reclama diritti su Pía e soprattutto su Diego, che davanti alla legge risulta suo figlio legittimo e ne porta il nome. Un uomo che quel bambino non ha mai visto né mantenuto dice «è mio», e ha ragione: la legge, in questa storia, sta sempre dalla parte di chi ha fatto del male a Pía.
I mesi in cui suo marito la avvelenava
Se Gregorio ha tanta voglia di quel bambino, però, viene da chiedersi perché quando quel bambino doveva ancora nascere abbia fatto tutto il possibile per farlo morire. Mentre Pía era incinta, l'uomo che l'aveva sposata le ha somministrato veleno per mesi. Non un gesto d'impulso, non una lite finita male: un poco alla volta, ogni giorno, per farle perdere la gravidanza.
E lei non lo sapeva: stava male, si sentiva mancare, e attribuiva tutto alla gravidanza. Ringraziava il marito che le portava da bere. Diego nasce lo stesso, ed è l'unica cosa, in tutta la vicenda, andata storta a chi decideva.
Chi è il vero padre di Diego
Perché un marito dovrebbe volere che sua moglie perda il figlio che porta in grembo? Perché sapeva che non era suo, e sapeva benissimo di chi era. Il padre di Diego è Juan Ezquerdo, barone di Linaja: il padre di Cruz, cioè della marchesa che ha comandato dentro quella casa per anni.
Va detto con le parole giuste: Juan Ezquerdo ha abusato di Pía, ripetutamente. Lei era una domestica sotto quel tetto, lui il padre della padrona di casa: non c'era una porta a cui bussare né una persona a cui raccontarlo che non fosse legata a lui.
Non è sfortuna, è una gestione
Rimettete in fila i pezzi. Pía resta incinta di un uomo intoccabile. Viene fatta sposare a un altro, che di quella gravidanza sa tutto e passa mesi ad avvelenarla per cancellarla. Il bambino nasce lo stesso e viene sistemato fuori, lontano, dove nessuno lo veda crescere e nessuno gli guardi la faccia. Ogni singolo passaggio serve a tenere quel bambino lontano dal cognome che gli spetterebbe.
E Pía non ha mai denunciato niente. Non perché non capisse: perché aveva già calcolato come sarebbe finita. Una domestica che accusa il padre della marchesa, nella Spagna di quegli anni, non ottiene giustizia — ottiene di essere licenziata e di perdere anche quel poco che le resta. Ecco perché nel corridoio non si difende: sa già quanto vale la sua parola dentro quella casa.
Perché conta: la leva su Pía è sempre la stessa
Pía a un certo punto sparisce da La Promessa e per un lungo periodo tutti la danno per morta. Poi torna, e appena rimette piede in casa si vede benissimo: cambiano i padroni, cambiano i maggiordomi, cambia perfino chi comanda dietro le quinte, ma la leva su di lei resta una sola. Diego.
Gregorio lo usa per rivendicarla, la casa per tenerla al suo posto. E il provvedimento letto in corridoio arriva esattamente quando lei ha di nuovo il figlio nel pensiero. Vent'anni di vicende, tre uomini al comando, uno strumento solo: per piegare Pía Adarre non serve minacciarla, basta nominarle suo figlio.
Tre cognomi per un bambino solo
C'è un dettaglio che passa quasi sempre inosservato. Diego, per la legge, è un Castillo. Per il sangue è un Ezquerdo. Per la vita che fa è il figlio di una balia in un paese qualunque. Tre identità, e nessuna delle tre è quella vera.
Quel bambino è l'unica prova vivente di quello che è successo dentro La Promessa, e finché resta lontano, con un cognome che non è il suo, quella prova non la legge nessuno. Resta da capire che cosa succede il giorno in cui qualcuno, in quella casa, decide di guardarlo bene in faccia.
Dove vedere La Promessa
Per seguire La Promessa il canale è Rete 4; le puntate restano poi consultabili in streaming su Mediaset Infinity. Il palinsesto si muove spesso, quindi l'orario esatto va cercato ogni volta sulla guida TV.
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E secondo voi?
Pía è una vittima o è una complice? Ha taciuto e ha protetto quella casa anche quando quella casa le toglieva tutto: voi da che parte state?


