My Home My Destiny, anticipazioni del 17 novembre: Özlem indaga su Zeynep e scopre tutto, Nuh diventa autista di Barış e qualcuno manomette i macchinari di Bekir
Özlem accompagna Zeynep a casa e scopre una famiglia molto diversa da quella che le era stata descritta: due madri, la moglie dell'ex marito, un padre alcolizzato e un rapimento nel passato. Nuh accetta di fare l'autista per Barış contro il parere di Cemile, e in ospedale una figura sconosciuta manomette i macchinari che tengono in vita Bekir.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Basta una ricerca su internet fatta al volante perché la sorella di Barış scopra ciò che Zeynep ha nascosto per mesi. E mentre lui aspetta spiegazioni davanti al carcere, lei sta uscendo proprio da quella porta.
Chi sono Zeynep, Barış e Özlem, per chi arriva adesso
Zeynep è la protagonista: cresciuta in una casa povera e poi adottata dalla famiglia benestante per cui lavorava sua madre, è diventata avvocato e vive oggi in una casa piena di donne che dipendono da lei. Barış è l'uomo che le sta accanto in questa fase, un imprenditore che la vede come una persona limpida e la difende da tutti. Özlem è sua sorella: sospettosa, giudicante e determinata a proteggere la famiglia da chiunque le sembri una minaccia.
L'antefatto: una vita raccontata a metà
Zeynep ha nascosto per mesi la vera composizione della sua famiglia e, soprattutto, il fatto di essere l'avvocato di Mehdi, il suo ex marito detenuto. Barış e Savaş, dal canto loro, hanno dipinto a Özlem un ritratto di Zeynep tanto lusinghiero da risultare irreale: una specie di diamante. È lo scarto tra quel ritratto e la realtà a rendere esplosivo tutto quello che accade il 17 novembre — non i fatti in sé, ma il fatto che nessuno li avesse detti.
La visita a casa: due madri e una presentazione che sconvolge Özlem
Dopo aver girato per case insieme a Barış e Savaş, Özlem accompagna Zeynep a casa e viene accolta da Sakine. Zeynep le rivela che Sakine è la sua madre biologica, notizia che sconcerta Özlem, convinta fino a quel momento che Nermin fosse l'unica madre. Poi arrivano le altre: Kibrit, la piccola Müjgan, Benal, Cemile. Özlem si trova davanti a un intreccio familiare che non riesce a decifrare, e nota che tutte erano emozionate per l'arrivo di una lettera da Mehdi, spedita dal carcere.
La ricerca su internet e la scoperta del rapimento
Turbata, Özlem decide di tornare a casa. Mentre guida cerca informazioni su Zeynep su internet e trova un fatto che nessuno le aveva detto: Zeynep è stata rapita dal suo ex marito, attualmente in carcere. Lo shock è completo. Rientrata, affronta Barış e gli rinfaccia di averle descritto come un diamante una ragazza cresciuta dalla donna che era la datrice di lavoro della sua madre biologica, che ha sposato un uomo violento e che divide la casa con la moglie dell'ex marito e la loro figlia.
«Non voglio nessun legame tra te e Zeynep»: lo scontro tra fratelli
Özlem scopre anche che il padre di Zeynep ha problemi di dipendenza dall'alcol, e la sua agitazione cresce fino a diventare un ultimatum: non vuole alcun legame tra Barış e Zeynep. Il sospetto che la muove è preciso — teme che Zeynep abbia messo gli occhi su suo fratello per scaricargli addosso la responsabilità di mantenere tutte le persone che dipendono da lei, e vede una conferma nel fatto che Sultan e Emine siano già state assunte in casa. Barış non accetta che la sorella decida per lui e chiude bruscamente la conversazione. Sakine, intanto, sembra soddisfatta della pessima impressione lasciata.
Nuh accetta di fare l'autista, e Cemile non gliela perdona
Il secondo fronte è dentro casa. Nuh è avvilito perché non trova lavoro, e Zeynep gli annuncia che Barış ha accettato di prenderlo come autista. Cemile si oppone: teme che accettare aiuto da Barış ferisca e faccia infuriare Mehdi. Nuh esplode in un lungo sfogo e chiede a che titolo debba rinunciare a uno stipendio, ricordando che è stato Mehdi a infrangere la legge, costando a tutti i risparmi, il lavoro e la casa. Cemile lo zittisce senza rispondere nel merito, perché mette il fratello davanti a tutto.
La visita in carcere e la realtà raccontata al contrario
Cemile e Benal vanno a trovare Mehdi in carcere con la piccola Müjgan e decidono di non dirgli nulla dei guai. Anzi: gli descrivono una famiglia che non esiste. Kibrit continuerebbe brillantemente gli studi, quando in realtà lavora come cameriera; ci sarebbe un'azienda alimentare in crescita creata con Sultan, mentre Sultan cucina in casa di Barış e Cemile ne è stata esclusa; Nuh lavorerebbe ancora al negozio, che invece è andato perduto insieme alla casa. Mehdi esce dal colloquio convinto che vada tutto bene.
Bekir, l'operazione da pagare e la mano ignota in ospedale
Al ristorante, Savaş e Emine aspettano Zeynep per discutere del caso. Lei spiega di non aver trovato registrazioni utili dal carcere e che l'unica via per convincere Bekir a testimoniare in favore di Mehdi è pagare l'intervento chirurgico di sua figlia — spesa che l'uomo che tira i fili dal carcere aveva promesso di coprire in cambio del suo silenzio. Savaş si offre di pagarla di persona e Zeynep, dopo qualche esitazione, accetta. In ospedale, però, mentre la polizia si prepara a interrogare Bekir il giorno dopo, qualcuno entra nella sua stanza e manomette i macchinari che lo tengono in vita.
Il finale: Barış davanti al carcere mentre Zeynep sta uscendo
Zeynep aveva detto di dover accompagnare Kibrit alla lezione di violino. È una bugia: non c'è nessuna lezione, e lei è andata da Mehdi per aggiornarlo sul caso. Barış, che ha intuito la menzogna, si fa portare da Nuh proprio davanti al carcere ed è deciso a chiedere spiegazioni. La puntata si chiude con i due uomini che aspettano fuori e Zeynep che, ignara della loro presenza, si avvia verso l'uscita.
Dove vedere My Home My Destiny
My Home My Destiny si è conclusa in Italia dopo la messa in onda su Canale 5: le puntate restano disponibili in streaming su Mediaset Infinity.
E secondo voi?
Özlem sta esagerando o ha ragione a diffidare? E Zeynep doveva dire subito a Barış di essere l'avvocato di Mehdi?