My Home My Destiny 10 novembre, Mehdi accoltellato in bagno un'ora prima della scarcerazione: corre a chiamare aiuto e al ritorno è lui l'accusato
Il giorno del rilascio è arrivato: l'avvocato è in carcere per le ultime firme, la famiglia aspetta in tribunale, Mehdi ha già salutato i compagni di cella. Basta una deviazione in bagno per lavarsi le mani perché tutto salti: Bekir lo aggredisce con un coltello, lui si difende e corre a chiamare aiuto — e in quei secondi qualcuno entra e usa quella stessa lama.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Alla fine il rilascio viene annullato: la nuova accusa è di aver accoltellato un altro detenuto.
La cella nuova e l'anziano che lo protegge
Dimesso dall'ospedale, Mehdi viene riportato in carcere ma finisce in una cella diversa, dove nessuno sembra volerlo. A provocarlo è subito un detenuto di nome Bekir, e a evitare che la situazione degeneri è un anziano che comanda in quella cella: riconosce in Mehdi il figlio di un ex detenuto a cui era legato, e decide di prenderlo sotto la sua protezione. Anche l'avvocato lo mette in guardia — non cadere nelle provocazioni, non andare mai da solo in bagno, restare vigile fino all'udienza. Deve reggere una notte soltanto.
Il coltello nella notte
Le provocazioni continuano fino all'ora di dormire, e nel cuore della notte Bekir si avvicina alla branda di Mehdi con un coltello in mano. L'anziano si sveglia appena in tempo per dare l'allarme, e ne nasce una colluttazione violenta. Mehdi, però, sa perfettamente di non potersi permettere un incidente alla vigilia dell'udienza: lo respinge senza infierire, gli intima davanti a tutta la cella di stargli lontano e gli fa capire che lo terrà d'occhio.
Cinque minuti prima di uscire
La mattina dopo la famiglia è in tribunale per le ultime pratiche, poi si torna in carcere per le formalità finali. Mehdi raccoglie le sue cose, saluta i compagni di cella e va in bagno a lavarsi le mani da solo — esattamente quello che gli era stato sconsigliato. Bekir lo raggiunge e lo aggredisce di nuovo con la lama. Mehdi ha la meglio, lo lascia a terra insieme al coltello ed esce correndo a chiedere aiuto. Ma nel bagno c'era un terzo uomo, un altro detenuto della sua cella: raccoglie l'arma, colpisce Bekir rinfacciandogli di non aver portato a termine l'incarico ricevuto, e poi chiama lui stesso gli agenti.
L'accusa e il rilascio annullato
Gli agenti stavolta arrivano subito e trovano una scena costruita alla perfezione: Bekir a terra gravemente ferito e la versione del terzo uomo, che indica Mehdi come l'aggressore. Quando lui torna nel bagno e vede il corpo, viene circondato e portato via senza capire cosa sia successo. L'avvocato raggiunge Cemile e gli altri, ancora in attesa fuori, e dà la notizia che nessuno voleva sentire: c'è una nuova accusa, e la scarcerazione è annullata. Intanto a casa di Barış la giornata era cominciata benissimo — Ali Rıza aveva chiesto a Sultan di trovare una moglie al nipote, scoprendo che entrambi pensavano alla stessa persona, e aveva annunciato l'intenzione di vendere quella che ormai chiama una casa-museo.
E secondo voi?
Chi ha ordinato l'aggressione a Mehdi? Avete già un sospetto? Ditecelo nei commenti.