La Promessa dal 31 agosto: Petra licenziata, e la decisione non è di Cristóbal
Anticipazioni de La Promessa dal 31 agosto al 6 settembre: il licenziamento della governante, il viaggio d'addio di Curro e Ángela, la minaccia di Lorenzo e l'unica persona che non perde niente.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Cristóbal glielo comunica. Cristóbal non lo ha deciso: è la differenza su cui si regge tutta la settimana.
Petra viene licenziata. Non retrocessa, non spostata in un altro incarico: licenziata, con l'annuncio dato davanti alla servitù. E a dirglielo in faccia è don Cristóbal, il maggiordomo arrivato per ultimo in quella casa.
È qui che conviene rallentare, perché è il punto che spiega tutta la settimana dal 31 agosto al 6 settembre. Cristóbal glielo comunica. Cristóbal non lo ha deciso.
Chi è Petra, e cosa le viene tolto
Petra è la governante de La Promessa, il ruolo che nella gerarchia di quella casa comanda su tutto il personale femminile: chi entra in servizio, chi viene mandato via, chi sale e chi resta dov'è. Per anni è stata la donna più fedele ai marchesi, e in particolare a donna Cruz — una fedeltà che non era un sentimento ma una posizione.
Petra ha spiato, ha coperto, ha ricattato. Sa cose. Ed è esattamente per questo che finora nessuno se l'era sentita di mandarla via a cuor leggero.
L'antefatto: Cristóbal declassava, non licenziava
Quando il maggiordomo è arrivato non ha cacciato nessuno. Ha fatto una cosa più efficace: ha declassato. Ha tolto autonomia a Petra, ha retrocesso Lope a valletto, ha spostato Ricardo. Nessuno fuori dalla porta, tutti ridimensionati — perché chi viene cacciato parla, e chi resta dentro con meno potere sta zitto.
Questa settimana quella prudenza finisce, e la servitù resta senza parole. Non perché non se lo aspettasse da settimane: perché fino a quel momento tutti si erano raccontati che quella casa avesse ancora dei limiti.
Chi ha deciso davvero il licenziamento di Petra?
La decisione è di donna Leocadia. Cristóbal non è arrivato a La Promessa per caso né per meriti: è stata Leocadia a insistere con don Alonso perché venisse assunto, i due si conoscono da prima, dai tempi di Cruz, ed è a lei che il maggiordomo risponde.
Quindi la scena va guardata su due piani. Sopra c'è un maggiordomo che esercita la sua autorità davanti al personale. Sotto c'è una signora che non è nella stanza e che ha appena tolto di mezzo l'ultima persona che veniva dal mondo di prima. Perché è questo che è Petra per Leocadia: non un'insubordinata, una testimone. Ha visto i marchesi quando comandavano davvero, ha visto entrare Leocadia come amica di famiglia, ha visto cosa è cambiato e quando.
Il viaggio d'addio di Curro e Ángela
L'altra metà della settimana sembra una storia d'amore ed è la stessa storia di prima. Curro e Ángela partono per un viaggio d'addio — un addio, non una fuga — e lungo il fiume restano soli. Prima litigano, poi la tensione cede e i due si riavvicinano. È la scena più bella dei sette giorni ed è anche la più crudele, perché quel riavvicinamento sta dentro una separazione che ha già una data.
Il motivo per cui si lasciano viene da lontano. Leocadia doveva impedire che Ángela finisse nelle mani del capitano Lorenzo de la Mata, e ha risolto il problema come fa sempre: facendolo risolvere a un altro. Ha messo Curro davanti a una controproposta — le nozze con il capitano si fermano, ma Ángela sposa Beltrán. Curro ha accettato per salvarla, poi ha raccontato tutto ad Ángela, e alla fine è stata lei a chiedere a Beltrán di sposarla, convinta di stare scegliendo.
Lorenzo minaccia, e Curro tiene
Il capitano scopre del viaggio e va allo scontro diretto: affronta Curro e lo minaccia. La novità non è la minaccia, è la risposta. Curro non cede alle provocazioni e resta in piedi davanti a un uomo che per anni ha usato la paura come unico strumento. È l'unica cosa della settimana che va nella direzione opposta a tutte le altre: ha ceduto sul piano dove non aveva strumenti, tiene su quello dove ce li ha.
C'è poi una quarta vicenda, la più silenziosa: Enora chiede una pausa a Tonio. Una frase piccola che nella grammatica de La Promessa vuol dire una cosa sola.
Perché conta: la tenuta si sta svuotando di chi ricorda
Fate il conto di chi perde qualcosa. Petra il posto. Curro Ángela. Ángela la libertà di scegliere, senza accorgersene. Lorenzo il controllo su Curro. Una sola persona non perde niente e guadagna su tutti i tavoli: Leocadia toglie di mezzo la testimone, sistema la figlia dove voleva lei, e non è mai nella stanza quando succede.
Guardate anche come si sta svuotando quella casa: Cruz non c'è più, Rómulo se n'è andato, Ricardo è uscito perché Pía potesse rientrare, e adesso Petra. Uno dopo l'altro, tutti quelli che sapevano com'era prima. E resta una domanda che dentro la tenuta nessuno sembra essersi posto: Petra esce sapendo tutto quello che sa. Dove va, il giorno dopo, una donna così?
Dove vedere La Promessa
La settimana de La Promessa si segue su Rete 4, con le puntate poi recuperabili in streaming su Mediaset Infinity. Il palinsesto viene rimaneggiato spesso, quindi la guida TV del giorno resta l'unica indicazione sicura.
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E secondo voi?
Petra è una vittima di Leocadia o si è meritata quello che le sta succedendo? Su questa il pubblico si spacca sempre in due.


