Il Paradiso delle Signore, Marcello va a Torino e torna con un nastro: la voce di Tancredi che promette a Rita soldi e un volo per Parigi
In breve
Parte senza dire niente a nessuno, con in tasca la lettera in cui Rita Marengo confessa chi l'ha pagata per rubare il figurino. Quello che riporta indietro è molto più di una confessione scritta.
- Il treno per Torino
- Rita Marengo, la falla dentro il Paradiso
- Il dettaglio notato da Botteri
- La cena a villa Guarnieri
- Mimmo sceglie, e la macchina nera viene fermata
- Perché conta: un nastro non ci ripensa, una testimone sì
- Come Tancredi ha cercato di piegare Rosa durante la cena
- Perché Mimmo ha rifiutato il biglietto del padre Carmelo
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Nel frattempo, a villa Guarnieri, Adelaide rientra un attimo prima.
Il treno per Torino
Marcello lascia Milano in silenzio, con la lettera di Rita tra le mani: la ragazza ammette per iscritto di essere stata assoldata da Tancredi di Sant'Erasmo per sottrarre il figurino disegnato da Botteri e passarlo alla concorrenza. Lui però sa che una lettera non basta e vuole una testimonianza detta a voce, lontano dagli occhi di Milano. A Porta Nuova la incontra in un piccolo caffè, e Rita — divorata dal rimorso — gli consegna qualcosa che non si aspettava: un nastro magnetico con registrata la conversazione in cui Tancredi le promette una busta di soldi e un volo per Parigi in cambio del furto. Marcello capisce che quell'audio può inchiodarlo, e che tornare indietro con quella prova lo metterà nel mirino dei Sant'Erasmo. Decide comunque di rischiare, e le fa prenotare il primo treno del mattino per una deposizione davanti a un notaio.
Rita Marengo, la falla dentro il Paradiso
Rita è una commessa che in negozio non ha mai alzato la voce, ed è stata per mesi il buco da cui il Paradiso perdeva: è lei ad aver fatto uscire il disegno di Botteri e ad averlo consegnato alla concorrenza. È anche l'ex compagna di Tancredi, il che rende la sua accusa insieme la più informata e la più attaccabile — qualsiasi avvocato la ridurrebbe al rancore di una donna lasciata. E non agiva da sola: Marcello l'ha già pedinata fino a un bar di periferia e fotografata mentre passava una cartella a un uomo estraneo al magazzino, mentre Odile ha sentito Giulia Furlan bisbigliare nomi e cifre con Lucia Giorgi. Rita sta dentro un giro molto più grande di lei — e nei giri grandi le pedine piccole sono le prime a cambiare versione.
Il dettaglio notato da Botteri
Nel backstage del Paradiso, intanto, Botteri passa in rassegna gli abiti del nuovo musicarello e si accorge di una cosa che non torna: il capo pensato per il gran finale è identico a un bozzetto uscito due mesi prima su un settimanale di moda. Il cerchio si chiude, ma il rischio è enorme — se la denuncia di plagio parte, il nome del Paradiso finisce sui giornali e la stagione autunno-inverno è compromessa prima ancora di cominciare. Quando Marcello e Rita rientrano a Milano, Roberto Landi li aspetta in stazione; si chiudono in ufficio, fanno ascoltare il nastro anche a Botteri, che impallidisce e ringrazia. E lì si apre la vera discussione: consegnare tutto alle autorità o cercare un'intesa privata con Tancredi per evitare lo scandalo.
La cena a villa Guarnieri
Approfittando dell'assenza di Adelaide, Tancredi invita Rosa a fermarsi a cena con la scusa di parlare di reportage. Durante il dessert la ragazza si ritrova chiusa in un salone con lui che tenta di baciarla; riesce a divincolarsi e a scappare proprio mentre la contessa rientra. Ad Adelaide basta uno sguardo per capire. Più tardi, in biblioteca, lo mette davanti a un ultimatum: se anche un solo articolo di scandalo dovesse sfiorare il suo Paradiso, a Milano non troverà più una porta aperta.
Mimmo sceglie, e la macchina nera viene fermata
Carmelo aspetta il figlio con un biglietto per Palermo e un ordine: rientrare a Partanna e presentarsi in caserma come appuntato in prova. Mimmo, sospeso dal servizio a Milano e diviso tra la divisa e Agata, alla fine affronta il padre in cortile e gli dice che resterà — che è un poliziotto e lo sarà lì, o non lo sarà affatto. Carmelo se ne va senza rispondere, lasciando il biglietto ferroviario accartocciato per terra; Agata, che ha visto tutto, corre ad abbracciarlo. Sull'altro fronte, un'auto scura con targa falsa segue Marta fino alla casa famiglia dove ha portato la piccola Anita: due uomini scendono, poi una telefonata li richiama indietro. Il pericolo rientra per una notte soltanto — perché nel finale una pattuglia ferma quella stessa macchina, e dentro trova i due uomini e una pistola con silenziatore.
Perché conta: un nastro non ci ripensa, una testimone sì
La differenza tra la lettera che Marcello aveva in tasca partendo e ciò che riporta indietro sta tutta qui. Una confessione scritta vale finché chi l'ha firmata la conferma, e Rita è già stata comprata una volta; un nastro in cui è Tancredi stesso a mettere un prezzo sul furto continua a esistere anche se domani lei si spaventa, sparisce o accetta un'altra offerta. Ecco perché il passo successivo è una deposizione davanti a un notaio: un sospetto interno all'azienda sta diventando un atto che il Paradiso non potrà più decidere di archiviare per conto proprio. Il prezzo è che quella prova adesso ha un nome e un indirizzo — è andata a prenderla Marcello, e i Sant'Erasmo sanno benissimo chi è salito su quel treno.
Come Tancredi ha cercato di piegare Rosa durante la cena
L'assenza temporanea della contessa da villa Guarnieri ha offerto l'occasione perfetta per organizzare un incontro apparentemente professionale con la giovane ragazza. Utilizzando la scusa di voler approfondire alcuni dettagli legati al lavoro di reportage, Tancredi ha invitato la sua ospite a rimanere al tavolo fino al momento del dessert. La situazione è tuttavia precipitata rapidamente quando i due si sono ritrovati da soli all'interno del salone principale della residenza. In quel contesto isolato, l'uomo ha abbandonato ogni forma di contegno lavorativo e ha cercato di baciarla con la forza, spingendo la vittima a reagire immediatamente per liberarsi dalla presa e fuggire prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
Il rientro improvviso di Adelaide ha interrotto la sequenza degli eventi prima che potessero rimanere impuniti o nascosti all'interno delle mura domestiche. Alla contessa è bastato infatti un solo sguardo alla scena e all'agitazione della ragazza per comprendere con esattezza ciò che era appena accaduto nel suo salone. Senza perdere tempo, la donna ha affrontato il suo interlocutore nella biblioteca della villa, imponendogli un perentorio e durissimo ultimatum per proteggere gli interessi della sua attività. Se anche una singola notizia scandalosa su questa incresciosa vicenda dovesse infatti lambire il nome della boutique o finire stampata sui giornali, per lui ogni porta della città di Milano si chiuderebbe definitivamente.
Perché Mimmo ha rifiutato il biglietto del padre Carmelo
La presenza di Carmelo a Milano portava con sé un ordine ben preciso per il figlio sospeso dal servizio: abbandonare la città lombarda e salire sul primo convoglio diretto a Palermo per poi presentarsi presso la caserma di Partanna come appuntato in prova. Per Mimmo la scelta non era affatto semplice, trovandosi combattuto tra l'obbligo verso la divisa e i sentimenti profondi che lo legano ad Agata. Tuttavia, la decisione finale è maturata durante un acceso confronto avvenuto nel cortile, dove il giovane poliziotto ha trovato il coraggio di opporsi alle direttive paterne per difendere la propria identità e la vita che intende costruirsi.
Rifiutando con fermezza l'ordine di tornare in Sicilia, il ragazzo ha dichiarato al genitore che la sua vocazione di agente di polizia può realizzarsi esclusivamente rimanendo a Milano o non esisterà affatto. Di fronte a tanta determinazione, Carmelo si è allontanato senza pronunciare alcuna parola di risposta, lasciando il biglietto ferroviario accartocciato per terra come unico segno del suo passaggio e della sua disapprovazione. Ad assistere all'intera scena c'era Agata, la quale, dopo aver visto l'esito del duro scontro tra padre e figlio, è corsa immediatamente ad abbracciare il giovane per manifestargli tutto il suo sostegno e la sua vicinanza in questo momento di svolta.
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