Far Away, chi è Nadim: il capo dei Baybars, cosa vuole e perché gli Albora lo accusano
Chi è Nadim in Far Away, da dove viene e che cosa vuole: il capofamiglia dei Baybars, il contrabbando su cui poggia il potere del suo clan, la faida di sangue che lo oppone agli Albora da prima che la storia cominci, il rapporto difficile con suo figlio Demir e il motivo per cui Cihan ha scelto di tenerlo vivo.
Nadim Baybars è il capo della famiglia Baybars, il clan che in Far Away gli Albora considerano da sempre il proprio nemico. È il padre di Demir, ed è l'uomo che Kaya, al telefono con sua madre, indica come l'assassino di Boran.
Chi è Nadim Baybars e di quale famiglia è il capo
La risposta più corta è questa: Nadim Baybars è il capofamiglia dei Baybars, ed è il padre di Demir. Se in Far Away avete sentito gli Albora nominare «i Baybars» con quel tono che non ammette repliche, Nadim è l'uomo che sta in cima a quel cognome. Non è una comparsa che attraversa una scena e sparisce: è il capo dell'unica altra casa che a Mardin pesa quanto pesa la famiglia di Cihan.
Vale la pena fermarsi un attimo su come è costruita questa serie, perché senza quello Nadim resta soltanto un nome. In Far Away non contano davvero i singoli: contano le case. Gli Albora sono latifondisti, hanno la terra, hanno il nome, e hanno regole interne che valgono più delle leggi scritte. I Baybars sono l'altra casa, e il loro potere non nasce dalla terra: nasce dai traffici. La scheda ufficiale del personaggio sul sito di Kanal D, la rete turca che manda in onda la serie col titolo originale Uzak Şehir, lo dice senza giri di parole: i Baybars sono una famiglia che nella zona vive di contrabbando, e Nadim ne è il capo.
Il nostro catalogo ci arriva dall'altra parte e conferma lo stesso quadro. Quando Cihan decide di colpire i Baybars sul serio, non manda uomini armati: avvia un'indagine sulle reti di commercio illegale di Demir e, dopo una ricerca lunga, riesce a localizzarne i carichi. Quello è il punto debole della casa di Nadim, ed è la ragione per cui il conflitto fra le due famiglie non si gioca solo a colpi di pistola ma anche su registri, rotte e merci.
Che cos'è la faida fra Albora e Baybars
Fra le due famiglie c'è quella che in turco si chiama kan davası, una faida di sangue: non una rivalità d'affari, non un vecchio litigio fra vicini, ma un debito che passa di padre in figlio esattamente come passa la terra. È il dato che le fonti turche mettono sempre per primo quando descrivono i Baybars, ed è il motivo per cui Nadim non ha bisogno di fare nulla per essere il nemico degli Albora: lo è per anagrafe, da prima che questa storia cominci.
Questa è anche la ragione per cui la sua posizione nella serie è così scomoda. Dentro casa Albora, ogni volta che si torna a parlare della morte di Boran, il cognome che salta fuori è sempre quello — e nessuno, in quella casa, sente il bisogno di dimostrarlo. Non c'è un fascicolo, non c'è un testimone che qualcuno abbia mai messo sul tavolo: c'è una convinzione che si tramanda insieme ai confini dei campi. Sulle diverse versioni che circolano attorno alla morte di Boran abbiamo un pezzo a parte; qui interessa l'effetto che quella convinzione produce su Nadim, e cioè che lo mette in una condizione in cui è colpevole prima ancora di essere accusato di qualcosa.
Perché gli Albora accusano Nadim della morte di Boran
Per una lunga fase della serie il nome che gli Albora fanno non è quello di Nadim, ma quello di suo figlio Demir. Poi la mira si sposta sul padre. Kaya chiama sua madre Sadakat e le dice di avere finalmente una prova in mano: l'uomo che ha ucciso Boran è Nadim. Da quel momento parte una caccia, e la famiglia si spacca fra chi vuole un'esecuzione immediata e chi vuole prima capire.
Nadim nega, e lo fa nel modo che più conta per capire il personaggio: non si limita a dire che non è stato lui, ma avverte chi lo sta accusando che qualcuno lo sta manipolando. È quasi l'unica cosa che riesce a dire prima che la situazione gli sfugga di mano, e la serie la mette lì con troppa cura perché sia soltanto la difesa disperata di un colpevole. Al seguito immediato di quella accusa — l'inseguimento, l'incidente, il fuoco e la scelta che Cihan si trova a fare — abbiamo dedicato un articolo a parte, ed è quello il posto giusto se la vostra domanda è chi ha ucciso Boran. Se invece la domanda è chi sia Nadim, la risposta onesta è che l'accusa contro di lui resta, per ora, la parola di una famiglia contro la parola di un uomo solo.
Che rapporto c'è fra Nadim e suo figlio Demir
Qui c'è il dettaglio che rende Nadim molto più interessante del solito capoclan cattivo, e arriva dalla descrizione ufficiale del personaggio: Nadim carica suo figlio Demir di responsabilità, gli lascia gestire gli affari di famiglia e, allo stesso tempo, non si fida mai fino in fondo di lui. Sono due righe, ma spiegano metà del personaggio. Nadim non è un patriarca che comanda e basta: è un uomo che ha già passato il timone e continua a tenere una mano sopra la mano di chi lo tiene.
E il figlio, in effetti, lavora con metodi tutti suoi. Demir tiene Zerrin sotto ricatto con un matrimonio imposto, in cambio della libertà di suo fratello Şahin: possiede un video capace di dimostrarne l'innocenza e lo usa come merce di scambio. Controlla l'ospedale finché quel controllo non gli scivola via e passa nelle mani di Cihan. Sono mosse che a un padre come Nadim possono sembrare efficaci e, nello stesso momento, la conferma che il ragazzo si muove più in fretta di quanto rifletta.
Il rapporto fra i due si legge meglio in una scena che in dieci dialoghi. Quando Nadim finisce a terra privo di sensi, tirato fuori da un'auto in fiamme, il figlio arriva dopo, pronto allo scontro, e viene rimandato indietro da Cihan come si rimanda indietro un ragazzino che ha alzato troppo la voce. Demir arriva sempre un momento più tardi di quando servirebbe. E un padre che ha delegato tutto a un figlio che arriva tardi è un padre che dorme male.
Che cosa cambia se Nadim resta vivo
Con Nadim a terra, sua madre e suo fratello chiedono a Cihan di finirlo, e Cihan si rifiuta. Per capire che posto occupa Nadim in questa storia, quel rifiuto conta più di qualunque altra cosa, perché dice a che cosa serve il personaggio. Un Nadim morto sarebbe una risposta chiusa e, insieme, una guerra aperta: la faida ripartirebbe da capo, i Baybars avrebbero il loro debito da riscuotere, e nessuno saprebbe mai se l'accusa era fondata. Un Nadim vivo è invece l'unica persona al mondo che può ancora smentire o confermare la versione su cui gli Albora hanno costruito anni di certezze.
È anche il motivo per cui conviene tenerlo d'occhio invece di archiviarlo come il cattivo di turno. Nadim è l'uomo che una famiglia intera ha bisogno che sia colpevole: finché lo è, tutto quello che gli Albora hanno fatto in nome della memoria di Boran resta giustificato. In una storia dove la verità sulla morte di Boran ha già cambiato forma più di una volta, e dove è saltato fuori che perfino le origini di Boran non erano quelle che tutti in casa davano per scontate, un personaggio che fa comodo a qualcuno è quasi sempre un personaggio che nasconde dell'altro.
Chi interpreta Nadim nella serie originale
Nadim Baybars è interpretato da Nazmi Kırık, attore nato nel 1976 a Diyarbakır e formatosi come attore di teatro alla Mimar Sinan, l'università delle belle arti di Istanbul, con una carriera divisa fra palcoscenico e cinema in Turchia e in Germania. È un volto che il pubblico turco conosce più dal grande schermo che dalle serie televisive, ed è probabilmente il motivo per cui a Nadim basta restare fermo in una stanza per occuparla tutta: non ha quasi mai bisogno di alzare la voce.
La serie, in originale, si intitola Uzak Şehir, va in onda su Kanal D dall'11 novembre 2024 ed è ambientata a Mardin, nel sud-est della Turchia: è lì che i due cognomi di questa storia, Albora e Baybars, si contendono da anni la stessa terra e lo stesso rispetto. In Italia arriva su Canale 5 e su Mediaset Infinity, e i nomi dei personaggi restano quelli originali, Nadim compreso.
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E secondo voi?
Di Nadim vi convince di più l'uomo o il cognome? Cioè: se non si fosse chiamato Baybars, secondo voi gli Albora gli avrebbero creduto quando ha detto di non essere stato lui?


