Terra Amara, come muore Demir Yaman: chi ha dato l'ordine e perché doveva essere un rapimento
Degli operai entrano in un edificio da demolire, aprono una cella frigorifera e dentro trovano un uomo che a Çukurova tutti davano per scomparso da mesi. È Demir Yaman — ed è il momento in cui Terra Amara smette di essere la storia di una sparizione e diventa la storia di un errore.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Una squadra di operai arriva davanti a un edificio da buttare giù. Roba di ordinaria amministrazione: si entra, si controlla che dentro non sia rimasto niente, e poi si demolisce.
Gli operai aprono la cella frigorifera
In una delle stanze c'è una cella frigorifera. La aprono.
E dentro c'è un uomo che a Ciukuròva tutti davano per scomparso da mesi.
Quell'uomo è Demìr Yamàn. E quello è il momento in cui Terra Amara smette di essere la storia di una sparizione e diventa la storia di un errore.
Perché la cosa che oggi vi voglio raccontare è questa: Demìr non doveva morire. L'ordine dato quella sera era un altro, e nella trama è scritto chiaramente. L'ordine era rapirlo.
Oggi risaliamo la catena al contrario. Partiamo dagli operai che aprono quella cella e torniamo indietro, un passaggio alla volta, fino alla persona che ha messo in moto tutto. E vi avviso subito: in fondo alla catena non c'è il nome che vi aspettate.
Fermiamoci un attimo su questo dettaglio, perché il pubblico l'ha guardato come una cattiveria gratuita e invece è la cosa più fredda di tutta la vicenda.
Il corpo non è stato fatto sparire: è stato conservato
Quel corpo non è stato nascosto per farlo sparire. Se volevi far sparire un uomo a Ciukuròva, avevi la campagna, avevi il fiume, avevi cento posti migliori di un frigorifero dentro un edificio in centro.
Il corpo è stato messo in una cella frigorifera per conservarlo.
L'ordine, quello di nasconderlo lì, arriva da Abdulkadìr e a eseguirlo è Bedìr. E il ragionamento dietro è agghiacciante nella sua praticità: quel cadavere poteva ancora servire. Un corpo che si ritrova quando fa comodo a te, e non quando capita, è una carta da giocare. Finché nessuno lo trova, la moglie di quell'uomo continua ad aspettare. E una donna che aspetta è una donna che non fa domande giuste.
Ecco perché a Ciukuròva sono passati mesi in cui tutti parlavano di Demìr al presente.
Ma se il corpo è stato conservato per servire più avanti, allora vuol dire che chi lo ha nascosto non aveva previsto di doverlo nascondere. E qui c'è il secondo passo indietro. Quella sera, cosa doveva succedere davvero?
La sera del rapimento, l'ordine era portarlo via
Gli uomini che vanno a prendere Demìr Yamàn hanno un compito solo. Portarlo via. Non è una mia interpretazione: è quello che la serie racconta, ed è il motivo per cui poi va tutto a rotoli.
Perché Demìr non è il tipo che sale in macchina e sta buono. È l'uomo che per tutta Terra Amara ha risolto ogni cosa alzandosi in piedi per primo. E anche quella sera fa esattamente quello che ha sempre fatto: reagisce. Prova a prendere la pistola di uno dei due, quella di Lutfì.
Il colpo che parte per sbaglio
Parte un colpo. E Demìr Yamàn muore così, in un modo che non ha niente della morte che uno come lui si sarebbe aspettato: senza un nemico davanti, senza una resa dei conti, per una mano che scivola su un'arma.
Il personaggio più temuto della serie, quello per cui a Ciukuròva la gente abbassava la voce, non viene ucciso da un rivale. Viene ucciso per sbaglio, da due uomini che non erano nemmeno arrivati per quello, e che nel momento in cui si accorgono di cosa hanno combinato hanno un solo problema: cosa facciamo adesso del corpo.
Da lì nasce la cella frigorifera. Non era un piano. Era una toppa.
Però una domanda resta in piedi, ed è quella che tiene su tutto il resto: chi li aveva mandati?
Chi ha dato l'ordine davvero
Terzo passo: chi ha dato l'ordine di rapirlo.
L'ordine operativo arriva da Abdulkadìr, che nella serie è il socio in affari di Hakàn. Ed è qui che quasi tutti si fermano, perché a quel punto viene naturale dire: ecco, è stato Hakàn.
Solo che Abdulkadìr non stava facendo un favore a Hakàn. Stava eseguendo la volontà di un'altra persona. Il nome è Erkàn Ghiumushòlu, ed è il fratello di Hakàn.
Il mandante era già morto
E adesso tenetevi forte, perché la cosa che rende questa storia una tragedia vera è che Erkàn, quando Demìr viene rapito, è già morto.
Erkàn muore investito da Fekelì. Il rapimento di Demìr è la conseguenza di quella morte: è un conto aperto da qualcuno che non c'è più, portato avanti da un uomo che quel conto non l'ha aperto lui.
Fermatevi un secondo su questa catena, perché è perfetta nella sua crudeltà. Demìr Yamàn muore per sbaglio, durante un rapimento ordinato da un uomo già morto, eseguito da persone che non lo odiavano, e finisce in un frigorifero di un terzo che pensava di poterci guadagnare.
In tutta questa fila non c'è una sola persona che quella sera volesse la morte di Demìr. E lui è morto lo stesso.
Adesso ditemi la vostra, perché su questo il pubblico si spacca sempre in due.
Secondo voi Demìr Yamàn è una VITTIMA o è uno che si è tirato addosso tutto quanto? C'è chi dice che ha passato tre stagioni a farsi nemici e che prima o poi il conto doveva arrivare, e c'è chi dice che l'uomo di cui parliamo alla fine è stato ammazzato per un incidente, in una faccenda che non lo riguardava nemmeno.
Züleyha aspetta senza sapere niente
Quarto passo: la persona che ha pagato il prezzo più alto senza sapere niente.
Perché mentre succede tutto questo, mentre il corpo di suo marito sta in una cella frigorifera, lei è a Ciukuròva e non sa niente. Aspetta. Cerca. Tiene in piedi una casa, dei figli e un'azienda con la testa di una che ancora spera.
E c'è una cosa che fa male più di tutto il resto, ed è questa: nel tempo in cui Zuleiha non sa dove sia finito Demìr, la sua vita si intreccia con quella di Hakàn Ghiumushòlu.
Cioè con il fratello dell'uomo il cui conto in sospeso ha fatto partire tutto.
Ora, attenzione, e ci tengo che sia chiarissimo: quello che sto per dire è una mia lettura, non un fatto della trama. La serie non dice mai che Hakàn abbia voluto la morte di Demìr, e non lo dico nemmeno io.
Però secondo me è proprio questa la ragione per cui il pubblico non ha mai perdonato del tutto quel matrimonio. Non è gelosia per Demìr. È che quella storia nasce dentro un buco di informazione: Zuleiha decide con quello che sa, e quello che sa è pochissimo. Chi guarda da fuori sa più cose di lei, e vedere una persona scegliere con metà delle carte in mano è insopportabile.
E infatti, quando la verità viene a galla, non ripara più niente. Il tempo in cui si poteva fare qualcosa era passato da un pezzo.
La catena completa, dall'ultimo al primo
Adesso mettiamo in fila tutta la catena, dall'ultimo al primo, così come l'abbiamo risalita.
A chi doveva servire quel corpo
Degli operai trovano un corpo in una cella frigorifera. Il corpo è stato messo lì da Bedìr, su ordine di Abdulkadìr, per tenerselo buono in caso servisse. Il corpo è di un uomo ucciso per errore durante un rapimento. Il rapimento era stato ordinato per conto di Erkàn Ghiumushòlu, che a quel punto era già morto, ammazzato in un incidente causato da Fekelì. E in cima a tutto, la moglie di quell'uomo passa mesi a cercarlo mentre siede allo stesso tavolo del fratello di chi ha dato il via a tutto.
Ecco perché, quando qualcuno riassume questa parte di Terra Amara dicendo semplicemente "Demìr è stato ucciso", secondo me si perde la cosa più importante.
Demìr Yamàn non è stato ucciso. È stato perso. Da persone che non sapevano cosa stavano facendo, per un conto aperto da un morto, e conservato in un frigorifero da qualcuno che ci vedeva un affare.
E resta una domanda a cui la serie non risponde mai fino in fondo.
Quel corpo è stato tenuto lì per mesi perché "poteva servire". Ma servire a chi, e per fare cosa, esattamente?
Perché se quel cadavere era una carta da giocare, allora qualcuno aveva in mente una partita precisa in cui giocarla. E quella partita, a Ciukuròva, è cominciata davvero.


