La Promessa, il grande complotto del 1898 ricostruito: chi è il padre di Curro e chi sono i due incappucciati
In breve
Un'indagine punto per punto sul mistero fondante de La Promessa: la morte di donna Carmen, il ruolo di Dolores, il figlio perduto di Eugenia, l'identità dei due incappucciati della notte del rapimento e la teoria sul padre — povero e sconosciuto — di Jana e Curro.
- Prima del delitto: Carmen, Cruz e il ruolo di Dolores
- Il movente: il figlio perduto di Eugenia
- Chi sono i due incappucciati
- Il padre di Jana e Curro: né il Barone né Lorenzo
- Dove porta tutto questo: Curro erede e il ritorno del "padre"
- Come la marchesa Cruz e Lorenzo ingannarono Curro
- Perché la figura di Ramona segnò la vita di Jana
- Cosa accadde la notte del rapimento del piccolo Marcos

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Tutto ruota attorno a un crimine del 1898: una cameriera uccisa, un neonato rapito e un anello con il sigillo dei Luján. Rimettiamo in fila gli indizi, dalla prima marchesa al nuovo erede.
Prima del delitto: Carmen, Cruz e il ruolo di Dolores
La cronologia parte da donna Carmen, la prima marchesa, di cui Dolores era la cameriera personale — esattamente come oggi Petra lo è di Cruz. Alla sua morte, la "grande amica" Cruz sposò Alonso portando con sé Rómulo e Petra. Ma c'è un dettaglio stonato: Catalina ricorda che Carmen non parlò mai di Cruz. Se quell'amicizia era una bugia, il sospetto diventa enorme: la morte di donna Carmen potrebbe portare la firma della futura marchesa. Quanto a Dolores, la foto che Jana custodisce dal primo episodio la mostra accanto a donna Eugenia: la nostra ricostruzione è che Lorenzo ed Eugenia si fossero trasferiti alla Promessa e che Dolores fosse diventata la cameriera personale — e confidente — della sorella di Cruz.
Il movente: il figlio perduto di Eugenia
Qui si innesta il movente del complotto. Quando Curro nacque, alla fine del 1897, Eugenia era probabilmente già segnata dalle percosse di Lorenzo — e potrebbe aver perso il figlio che aspettava proprio a causa di quelle violenze. Da lì il patto scellerato orchestrato dagli Ezquerdo: Eugenia "aveva diritto" a un figlio, e le famiglie De la Mata ed Ezquerdo a un erede della stirpe. La soluzione: uccidere Dolores e rapire il piccolo Marcos, cresciuto poi come Curro. Non dimentichiamo chi era il capostipite: il signore di Luján, don Juan, mercante di schiavi arricchitosi a Cuba e fuggito con le figlie dopo l'abolizione.
Chi sono i due incappucciati
La notte del primo episodio restano due ombre. Sul primo incappucciato siamo quasi certi: è Lorenzo, il marito di Eugenia — anche se attenzione a non farsi ingannare dalla voce, perché il casting del personaggio non era ancora definito all'epoca del pilota. Sul secondo, quello che arriva su un cavallo bianco, molti dicono Cruz: non siamo d'accordo — l'immagine mostra un uomo. La nostra scommessa è Rómulo: un complice costretto, arrivato per impedire a Lorenzo di superare il limite, ed è il primo ad afferrare il bambino quando viene posato a terra, come per proteggerlo. E l'anello con il sigillo dei Luján visto al dito dell'assassino? Probabilmente un depistaggio degli sceneggiatori: un regalo di nozze o un dono a un uomo di fiducia, non la prova che cercavamo.
Il padre di Jana e Curro: né il Barone né Lorenzo
Quando Simona e Candela parlano di Dolores e dei suoi figli, il padre non viene mai nominato — e per noi non appartiene alla nobiltà: né il Barone, né Lorenzo, né Alonso (che riteniamo all'oscuro di tutto). La teoria è che sia un uomo povero come Dolores, destinato a comparire più avanti: uno scherzo del destino che farebbe dell'orgoglioso Curro il figlio di due persone umili. E c'è il capitolo Ramona: probabilmente l'ex suora "praticante di aborti" citata da Pía, e la donna che crebbe Jana — spiegherebbe la cultura della ragazza, la sua devozione, la vocazione da ostetrica e il suo passato accanto a un medico.
Dove porta tutto questo: Curro erede e il ritorno del "padre"
La morte del Barone poco prima delle nozze di Manuel e Jimena non è casuale: come già accadde a Tomás, lo sposo non erediterà nulla. E ora che il Barone non c'è più, tutto passa a Curro, l'erede designato — con enorme disappunto di zia Cruz, improvvisamente diventata gentile con lui. Ma un minorenne ha bisogno di un tutore per gestire la fortuna: ed è qui che si prepara il colpo di scena più orribile, con Lorenzo de la Mata pronto a entrare alla Promessa da padrone. Il dramma perfetto: Curro riceverà finalmente le attenzioni di "padre" e zia che ha sempre desiderato — senza capire che sono puro interesse — proprio mentre scopre che la cameriera Jana è sua sorella.
Come la marchesa Cruz e Lorenzo ingannarono Curro
Dopo l'improvvisa scomparsa del Barone don Juan, l'intero asse del potere nella tenuta subisce uno sconvolgimento totale. Poiché le imminenti nozze di Manuel e Jimena seguono la medesima sorte già vista con Tomás, la gigantesca eredità non finisce nelle mani dello sposo, bensì direttamente in quelle del giovane Curro. Il ragazzo, ignaro di essere in realtà il piccolo Marcos strappato alla sventurata cameriera Dolores, si ritrova improvvisamente al centro delle attenzioni di zia Cruz. La donna cambia atteggiamento dall'oggi al domani, mettendo da parte l'antica freddezza e mostrandosi inaspettatamente premurosa pur di proteggere gli interessi economici legati alla propria stirpe.
Il piano per prendere il controllo assoluto dei beni prevede l'intervento diretto di Lorenzo de la Mata. Essendo il giovane ancora minorenne, la legge impone la presenza di un tutore legale capace di amministrare l'immenso patrimonio lasciato dal vecchio mercante di schiavi. Per il marito di Eugenia si spalancano così le porte de La Promessa, pronto a fare il suo ingresso da padrone assoluto. Nel frattempo Curro assapora l'illusione di un affetto paterno mai ricevuto prima, senza sospettare minimamente che dietro le moine di Lorenzo e Cruz si nasconda un puro calcolo di interesse economico, né che la cameriera Jana sia la sua vera sorella.
Perché la figura di Ramona segnò la vita di Jana
Il passato della giovane serva Jana trova un punto fondamentale nella figura di Ramona, l'enigmatica donna che l'ha accudita dopo la tragedia del millenovecentonovantotto. Citata dalle conversazioni di Pía come un'ex suora dedita alla pratica degli aborti, Ramona ha rappresentato una presenza decisiva per la crescita della ragazza. È grazie a questa figura complessa, vissuta accanto a un medico, che la giovane ha potuto sviluppare la propria spiccata vocazione da ostetrica e acquisire una cultura insolita per una persona di estrazione sociale così umile. Insieme alle nozioni sanitarie, la donna le ha trasmesso una profonda devozione spirituale che la guida costantemente.
Custodendo la fotografia che la ritrae insieme alla madre Dolores e a donna Eugenia, la ragazza mantiene viva la memoria della propria famiglia d'origine. Mentre domestiche come Simona e Candela ricordano la figura di Dolores senza mai fare cenno all'identità del consorte, la ragazza conserva dentro di sé la consapevolezza di non appartenere alla nobiltà dei Luján. Le origini povere del padre celato rappresenteranno una grande rivelazione destinata a stravolgere ogni equilibrio. Tutta la formazione ricevuta da Ramona diventa quindi l'arma fondamentale con cui la cameriera affronta la dura vita all'interno della residenza dei marchesi per scoprire finalmente l'intera verità.
Cosa accadde la notte del rapimento del piccolo Marcos
Il drammatico delitto avvenuto nel lontano millenovecentonovantotto ha segnato per sempre i destini della servitù e dei nobili. Quella terribile notte vide la tragica fine della cameriera Dolores e la brutale sparizione del suo bambino appena nato, mentre due figuri incappucciati agivano nell'ombra. Il primo uomo a volto coperto era identificabile in Lorenzo, pronto ad attuare l'accordo tra le famiglie De la Mata ed Ezquerdo per procurare un erede alla moglie Eugenia, rimasta senza figli a causa delle continue percosse subite. L'anello col sigillo dei Luján, mostrato al dito dell'aggressore, rappresentava tuttavia soltanto un abile depistaggio creato ad arte.
Sulla scena del rapimento giunse un secondo individuo in sella a un cavallo bianco, figura che si rivela essere il maggiordomo Rómulo. Giunto sul posto per evitare che il violento Lorenzo travalicasse ogni limite di ferocia, il fedele servitore intervenne come un complice costretto dagli eventi. Nel momento in cui il neonato venne posato sul terreno, fu proprio l'uomo ad afferrarlo per primo, compiendo un gesto istintivo volto a proteggere l'incolpevole creatura dalla violenza cieca del padre adottivo. Quel bambino avrebbe poi smesso di chiamarsi Marcos per crescere inconsapevole nella bugia dorata orchestrata dal vecchio signore don Juan.
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E secondo voi?
Vi convince la teoria di Rómulo come secondo incappucciato? E chi sarà l'uomo umile che scopriremo essere il padre di Jana e Curro?


