Far Away, chi dona il fegato a Nare: perché il trapianto salta la notte prima e chi resta come unico donatore possibile
Nelle puntate dal 24 al 28 agosto Nare viene colpita per sbaglio e sopravvive all'operazione, ma serve un trapianto di fegato. Le analisi danno un nome, Kadir — e la sera prima dell'intervento lui ha la febbre. Ecco cosa succede giorno per giorno, e il filo che quasi nessuno sta guardando.
Un colpo che nessuno voleva sparare, una ragazza a terra, e una famiglia costretta a farsi analizzare il sangue uno per uno. Proprio mentre qualcuno sta scavando nel passato di Fikriye.
Un colpo di pistola che nessuno voleva sparare, e una ragazza a terra con una ferita al fianco che fino a un secondo prima stava guardando volare un aquilone. Succede questo in Far Away nelle puntate dal 24 al 28 agosto.
La parte che fa più impressione, però, non è nemmeno lo sparo. È quello che arriva dopo, quando i medici parlano e la frase che esce è la peggiore possibile: Nare non si salva con un'operazione, Nare si salva soltanto con un fegato nuovo.
La famiglia Albora fa allora quello che farebbe chiunque: si mette in fila per le analisi. Uno solo risulta compatibile. Ed è proprio quello che, la notte prima dell'intervento, non riuscirà a entrare in sala operatoria.
Chi è chi, per chi si è perso qualche puntata
Siamo a Mardin, in casa Albora. Cihan è l'uomo che tiene insieme la famiglia, Alya è il medico, e Nare è la sorella di Cihan: la più giovane, quella che tutti proteggono e che nessuno ascolta davvero.
Poi c'è un carcere a Midyat dove è rinchiuso Halis, e c'è Fikriye — la madre di Alya — che di quel carcere sa più di quanto racconti. Tenete a mente due cose, il fegato e il carcere: stanno per incontrarsi.
Lunedì: l'auto di Uğur e una richiesta che pesa
Il lunedì sembra la puntata più tranquilla della settimana ed è invece quella che accende tutto. Cihan trova l'auto di Uğur. Non Uğur: l'auto. Ed è già abbastanza per capire che qualcuno, in questa storia, si sta muovendo per sparire.
Nel frattempo c'è un medico che Mine tiene nascosto, e quel medico ottiene il permesso di lasciare il Paese con un convoglio di aiuti umanitari: un uomo che esce dai confini dentro un camion di medicine, coperto da una missione benefica.
E sempre lunedì Cihan fa una cosa piccola che pesa moltissimo: chiede a Erol di indagare sul passato di Fikriye. Non sul presente — sul passato. Vale la pena fermarsi su questa differenza, perché è la mina che esplode a fine settimana. Cihan non sospetta Fikriye per qualcosa che ha fatto ieri: sospetta che ci sia qualcosa da trovare molto indietro, in una vita di cui in casa Albora nessuno ha mai visto i documenti.
Martedì: la festa degli aquiloni, e lo sparo
Il martedì è costruito apposta per far abbassare la guardia. Cihan, Alya, Nare e Kaya portano Deniz alla festa degli aquiloni: cielo aperto, bambini, colori. E dentro quella cornice la serie infila tre incontri di fila, uno più carico dell'altro. Nare si ritrova davanti Şahin. Kaya finisce a parlare con Zerrin. E Alya rivede sua madre Fikriye, in un faccia a faccia che riapre esattamente le ferite chiuse a fatica.
Tre incontri, tre persone che non volevano essere lì. E nello stesso momento, lontano dalla festa, Mine sta provando a far scappare Uğur per davvero.
Poi arriva la scena che spacca la settimana in due. Şahin punta una pistola contro Özkan, Nare assiste, e nel disordine di quei secondi il colpo parte — ma non colpisce l'uomo a cui era destinato: prende Nare, di fianco.
Vale la pena notare come è scritta, perché è la firma della serie: nessuno ha sparato a Nare, nessuno voleva spararle. Finisce a terra perché si trovava dentro la traiettoria di un rancore fra due uomini — che è poi il modo in cui questa ragazza vive da quando la conosciamo, dentro le conseguenze di scelte prese da altri. Le sue condizioni sono gravissime da subito.
Mercoledì: Fikriye entra nel carcere di Midyat
Il mercoledì la serie fa una cosa insolita: mentre Nare è in bilico, sposta la telecamera altrove. Su Fikriye.
Fikriye va a Midyat, nel carcere, e chiede di vedere Halis. Alya la segue: la pedina, la aspetta fuori dalle mura, resta lì per il tempo che serve. Ma quando Fikriye esce accusa un malore proprio davanti alla figlia — e Alya, che era andata fin lì per sapere una cosa sola, cioè chi fosse andata a trovare sua madre, non lo scopre.
Il malore arriva nell'unico istante in cui una risposta stava per uscire.
Giovedì e venerdì: il nome che esce dalle analisi, e la febbre
Nare sopravvive all'operazione, ma sopravvivere non basta: serve un trapianto di fegato, e serve in fretta. È Alya a spiegarlo agli Albora, e lo fa da medico, elencando i requisiti che deve avere un donatore — compatibilità, condizioni di salute, tempi. In pratica mette la famiglia davanti a un esame in cui nessuno può barare.
E l'esame dà un nome: il gruppo sanguigno di Kadir è compatibile.
In un'altra serie finirebbe qui — donatore trovato, operazione, titoli di coda. È invece il punto in cui Far Away fa la sua mossa migliore, ed è una mossa crudele. La sera prima dell'intervento Kadir parla con Pakize, e il fatto stesso che la serie ci faccia stare dentro quella conversazione dice che non è una conversazione qualsiasi: è il conto che un uomo fa con se stesso poche ore prima di farsi aprire per salvare qualcun altro.
Poi Kadir ha la febbre. Solo febbre: non un ripensamento, non un ricatto, non un colpo di scena costruito. La temperatura che sale, e un corpo che in quelle condizioni in sala operatoria non ci può andare. L'intervento salta, e gli Albora tornano al punto di partenza con una differenza sola — adesso il tempo è finito.
Il filo che quasi nessuno sta guardando
Da qui in avanti ragioniamo ad alta voce, e lo diciamo chiaramente: non sono fatti confermati dalle anticipazioni, sono cose che le anticipazioni lasciano intendere e che mettiamo in fila.
Guardate come sono montate le due storie della settimana. Da una parte una ragazza che ha bisogno di un donatore e una famiglia costretta a farsi analizzare il sangue uno per uno. Dall'altra Cihan che manda Erol a scavare nel passato di Fikriye, e Fikriye che entra in un carcere per vedere Halis e ne esce con un malore che le impedisce di rispondere. Sangue da una parte, passato dall'altra, nella stessa settimana.
In una soap turca queste due linee non stanno mai vicine per caso. Un trapianto è l'unico evento che obbliga tutti a mettere per iscritto chi è parente di chi e in che grado: è un test di parentela travestito da emergenza medica. E succede esattamente mentre un uomo sta pagando qualcuno per scoprire cosa nasconde una madre.
Le anticipazioni non lo dicono. Ma se in casa Albora esiste un legame di sangue che qualcuno non ha mai dichiarato, questa è la settimana in cui rischia di venire fuori da solo, senza che nessuno lo confessi — dalle analisi.
Resta un dettaglio che pesa. Nare non ha scelto niente, in tutta questa storia: non ha scelto di essere lì quando Şahin ha alzato la pistola, non sceglie chi sarà compatibile con lei, non sceglie se Kadir avrà la febbre. È l'unica della famiglia Albora che in questa settimana non prende una sola decisione, ed è quella su cui pesano tutte.
Gli Albora hanno finito il tempo e hanno finito i donatori facili. Il prossimo nome che uscirà da quelle analisi non sarà quello comodo: sarà quello che a qualcuno, in quella casa, conviene tenere nascosto. E quando uscirà, non salverà soltanto Nare.
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E secondo voi?
Kadir si ammala la notte prima: è sfortuna, o è il corpo di un uomo che non voleva farlo? Secondo voi chi finirà per donare il fegato a Nare?


