Terra Amara, il regalo di Demir ad Adnan: gli dà il nome del vero padre — poi la villa va a fuoco e lui spara a Fekeli
Alla festa di compleanno del bambino, Demir prende la parola davanti a tutti e annuncia il gesto che nessuno si aspettava: da quel giorno suo figlio si chiamerà Yılmaz Adnan, portando il nome del padre biologico. L'applauso è generale, Fekeli si commuove, Züleyha lo abbraccia. Ma la serata precipita quando Gaffur irrompe urlando: il fienile della villa è in fiamme. Demir accusa Fikret senza prove, e il giorno dopo, dopo un durissimo faccia a faccia con Fekeli, gli spara al petto davanti a tutti in azienda.
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La lezione di Fekeli a Müjgan prima della festa: «Non ti chiedo di dimenticare, ma di lasciar andare — anche Demir e Yılmaz ci sono riusciti».
Il rifiuto di Müjgan e le parole di Fekeli
La puntata si apre in casa Fekeli: Müjgan non si è nemmeno cambiata per la festa, e alla domanda del vecchio risponde che non intende partecipare — bastano loro due ad accompagnare Kerem Ali. Fekeli non la costringe, ma le ricorda che Adnan è suo nipote e fratello del bambino, e le pone la domanda che pesa: non è arrivato il momento di lasciar andare il rancore? Lei confessa che rivedere certe persone significa rivivere sofferenze mai superate; lui replica che non le chiede di dimenticare, ma che per crescere i figli in un ambiente sereno bisogna imparare a convivere — e che perfino Demir e Yılmaz avevano seppellito il loro odio. Alla fine Müjgan cede e va a prepararsi.
«Da oggi si chiamerà Yılmaz Adnan»
Al club, dopo la torta e le candeline spente insieme a Üzüm, Demir chiede la parola. Ringrazia gli ospiti, ricorda di aver già intestato ai figli parte dei suoi beni e spiega di aver accolto Adnan come suo, pur sapendo di chi fosse figlio, dandogli il nome di suo padre. Poi l'annuncio: da quel giorno il bambino porterà anche il nome del padre biologico. L'applauso riempie la sala, Fekeli si riempie d'orgoglio e Züleyha corre ad abbracciarlo. A guardare la scena in disparte, con la tristezza dipinta in volto, c'è Ümit — arrivata alla festa su invito personale di Züleyha nonostante il divieto di Demir, come gli spiegherà poco dopo per evitare sospetti.
Il fienile in fiamme
La festa viene spezzata dall'irruzione di Gaffur, che urla di un disastro alla villa e poi sviene: il fienile è in fiamme. Tutti corrono e trovano la struttura distrutta, ma per fortuna qualcuno era all'interno quando il fuoco è divampato ed è riuscito a dare l'allarme in tempo per salvare il resto della proprietà. Züleyha tira un sospiro di sollievo — nessuno si è fatto male — mentre Demir non ha dubbi su chi sia il responsabile: Fikret.
Gli spari in azienda
Il giorno dopo Demir intercetta Fekeli in città e pretende di sapere dove si trovi il nipote. Il vecchio rifiuta lo scontro, lui lo provoca — non può definirsi suo zio se non è in grado di controllarlo — e il confronto degenera: si rinfacciano le calunnie sulla madre di Fikret e quelle su Adnan Yaman, finché Fekeli non lo definisce vigliacco e se ne va. Demir lo segue fino all'azienda e, davanti a tutti i presenti terrorizzati, gli spara ripetutamente al petto. L'uomo cade a terra: un gesto che, dopo la giornata più bella per la famiglia, riapre la faida nel modo più sanguinoso possibile.
E secondo voi?
Il gesto di Demir con il nome del bambino era sincero o l'ennesima mossa per tenersi Züleyha? E cosa lo ha portato a sparare a Fekeli senza uno straccio di prova? Diteci la vostra nei commenti.