My Home My Destiny 8 dicembre, Öslem offre a Zeynep un anno di stipendio perché lasci il lavoro e Barış: «Se gli succede qualcosa, sarà colpa tua»
Scoperto che nella sparatoria a casa di Zeynep suo fratello avrebbe potuto morire, Öslem convoca lei e Nermin in un bar e mette sul tavolo una proposta che suona come una condanna: si licenzi, si allontani da Barış, e in cambio riceverà un anno del suo stipendio più una raccomandazione altrove. Poi aggiunge la frase che Zeynep non riuscirà a togliersi dalla testa.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
A tradire il segreto è una macchia di sangue sul braccio di Mehdi, notata da Cemile.
Il sangue sul braccio
Dopo la sparatoria tutti cercano di tenere nascosto quello che è successo. Sultan ed Emine reggono il segreto anche davanti alle domande insistenti di Ali Rıza, che intuisce che le due donne gli stiano tacendo qualcosa. A far crollare il muro è un dettaglio: Cemile nota che il braccio di Mehdi sanguina e, a forza di insistere, gli strappa la verità. La sua reazione è durissima — come ha potuto rischiare la vita per Zeynep, dimenticando sua moglie e sua figlia? Lui prova a spiegarle che voleva solo risparmiarle quel pensiero, ma il danno ormai è fatto: Benal, che ha ascoltato tutto, si convince ancora di più a prendere le distanze.
Öslem scopre tutto dietro una porta
Savaş sospetta e riesce a farsi raccontare l'accaduto da Emine; ma dietro la porta della stanza c'è Öslem, che sente ogni parola e irrompe chiedendo spiegazioni. Quando capisce che Barış avrebbe potuto essere colpito, non accetta alcun tentativo di minimizzare: convoca Ali Rıza in salotto e gli racconta tutto. Per lo zio è un doppio colpo — la gravità dei fatti, e la consapevolezza che Sultan lo abbia guardato negli occhi tacendogli la verità.
«Tu non sai cosa significhi portare in grembo una vita»
A casa di Zeynep esplode invece il confronto tra le due madri. Sakine accusa Nermin di sentirsi ancora superiore e di aver sottovalutato la vera natura del suo ex marito per via del ceto; Nermin, già schiacciata dai sensi di colpa per aver messo in pericolo la famiglia, ribatte che l'unica cosa da fare è restare unite e proteggere Zeynep insieme. Il discorso però scivola sempre sullo stesso terreno: lei l'ha cresciuta, Sakine l'ha messa al mondo. Quando quest'ultima le dice che non potrà mai capire cosa significhi portare in grembo una vita, Nermin si arrende e lascia cadere la discussione, con una frattura che resta aperta.
L'appuntamento al bar
Zeynep riceve il messaggio mentre passeggia con Barış e, per non allarmarlo, gli dice che a chiamarla è solo Nermin. Al bar capisce subito dall'atteggiamento di Öslem che non sarà una conversazione facile. La sorella di Barış va dritta al punto: le chiede come si sentirebbe se un giorno, a casa sua, dovesse succedere qualcosa a suo fratello. Poi le chiede di licenziarsi e di sparire dalla loro vita, offrendole un anno del suo stipendio attuale e una raccomandazione per un altro impiego. E prima di andarsene le lascia addosso il peso più grande: qualunque cosa accada a Barış per via del loro amore, sarà responsabilità sua. Zeynep si sfoga in lacrime con la madre — l'offerta di denaro l'ha umiliata — ma il punto è un altro: sa che se accadesse davvero qualcosa, non se lo perdonerebbe mai.
E secondo voi?
Öslem sta proteggendo suo fratello o sta solo giudicando le origini di Zeynep? Ditecelo nei commenti.