My Home My Destiny 6-7 novembre, tutta la famiglia di Mehdi si presenta da Zeynep per farle ritirare la denuncia — e lei risponde con la frase più dura
L'avvocato è chiaro: l'unica strada perché Mehdi ottenga gli arresti domiciliari è che Zeynep ritiri la denuncia. Da lì parte una campagna di pressione che comincia da Kibrit, fermata alla metropolitana, e finisce con Cemile, Nuh e Benal seduti nel suo salotto. Zeynep li ascolta tutti fino in fondo, in silenzio — e poi dice la cosa che nessuno di loro voleva sentire.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
In carcere un nuovo detenuto, Osman, provoca Mehdi fino a fargli perdere il diritto alle visite.
Il nemico in cella
Tornato in cella dopo il matrimonio, Mehdi trova un nuovo compagno: Osman, che comincia subito a provocarlo pretendendo il suo posto letto. La prima scintilla viene spenta dagli altri detenuti, che gli consigliano di non cadere nella trappola ora che fuori lo aspetta una figlia. Ma le provocazioni non si fermano — Osman gli dice persino di conoscerlo da prima, cosa di cui Mehdi non ha alcun ricordo — e all'ora d'aria finisce in una rissa. La conseguenza è immediata: quando Benal si presenta con la piccola Müjgan per una visita, le viene negato l'accesso. Quando lo scopre, Mehdi esplode di nuovo, e Osman viene allontanato dalla cella promettendogli che non è finita lì.
La richiesta fatta alla metropolitana
L'avvocato spiega alla famiglia che i domiciliari sono possibili solo se Zeynep ritira la denuncia. Cemile allora punta sulla persona che ha più possibilità di essere ascoltata: Kibrit, appena tornata da Erzurum e furiosa con tutti per averle tenuto nascosto quello che era successo. La ragazza raggiunge Zeynep davanti alla metropolitana; l'abbraccio è sincero, la richiesta che arriva subito dopo molto meno gradita. Zeynep le risponde che farà finta che non gliel'abbia mai chiesto, e la invita comunque a casa.
«Nessuno di voi può capire cosa ho provato»
La sera, però, se li ritrova tutti in salotto: Cemile, Benal, Nuh e Kibrit. Cemile racconta della rissa e delle visite negate, insiste sulla fragilità psicologica del fratello dopo il lutto e il carcere; Nuh, che pure pensa che Mehdi debba pagare per i suoi errori, fa notare che in prigione ci sono uomini ben più pericolosi di lui e propone uno scambio — se lei ritira la denuncia, loro si trasferiranno altrove così che possa vivere senza paura. Zeynep ascolta tutti senza interrompere, poi risponde con calma: nessuno di loro può capire davvero cosa abbia provato, è stanca di sacrificare il proprio benessere per persone che del suo non si sono mai curate, e non permetterà più che i problemi di Mehdi o di chiunque altro si sovrappongano alla sua vita. E aggiunge una richiesta che vale per tutti: Kibrit non deve portarsi sulle spalle il peso degli errori degli adulti.
Lo zio Ali Rıza e la febbre di Barış
Nell'altra casa arriva una ventata d'aria nuova: lo zio materno di Barış e Savaş si trasferisce da loro dopo che la governante è partita per assistere la madre malata. È un uomo ossessionato dall'ordine, al punto da misurarsi la pressione se qualcosa è fuori posto, e scambia Emine e Sultan per venditrici porta a porta quando si presentano a restituire un vaso riparato. Sultan non gliela lascia passare, e tra i due comincia un botta e risposta di battute e vecchi proverbi che diverte tutta la casa. La serata però cambia tono quando Barış rientra con la febbre altissima e rifiuta ogni medicina: Emine chiama Zeynep perché venga a convincerlo, ma lei — che dal giorno prima lo trova stranamente distante e non ha ricevuto risposta ai messaggi — esita a presentarsi.
E secondo voi?
Zeynep ha fatto bene a non cedere? Ditecelo nei commenti.