My Home My Destiny 27-28 novembre, in aula il testimone confessa l'omicidio e Mehdi viene assolto: a pagare la donna era stato il vecchio detenuto
La cifra chiesta per far ritrattare il testimone è impossibile da racimolare in un giorno, e la famiglia si arrende all'idea che Mehdi resti dentro. Poi, in aula, quell'uomo confessa tutto e il giudice lo assolve. Nessuno capisce come sia successo — finché Mehdi, tornato in cella a prendere le sue cose, non scopre chi ha pagato al posto loro.
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Fuori dal carcere lo aspettano auto e uomini in giacca e cravatta: Nuh capisce subito che non è un buon segno.
Il prezzo della verità
L'amante del testimone contatta Zeynep e le propone un accordo: può convincerlo a scagionare Mehdi, ma vuole essere pagata — cinquecentomila lire, da consegnare prima dell'udienza del giorno dopo. Zeynep gira la richiesta alla famiglia e la reazione è la disperazione: quella somma, in quelle ore, non esiste. Nello stesso colloquio Mehdi le chiede da dove fossero arrivati i soldi che gli aveva portato in precedenza, dichiarando che preferirebbe restare dentro piuttosto che accettarli da Barış; erano invece il ricavato della vendita del furgone di Nuh.
La confessione in aula
In tribunale ci sono tutti, tesissimi. Entra Savaş, poi la donna, poi il testimone chiamato a deporre. E succede l'imprevisto: l'uomo ammette ogni cosa, dichiarando di essere stato lui a uccidere Bekir e di aver accusato Mehdi per salvarsi. Il giudice lo assolve seduta stante. Zeynep e gli altri si guardano increduli — nessuno di loro ha pagato quella cifra — ma in quel momento conta solo il verdetto.
Chi ha pagato davvero
Rientrato in cella per raccogliere le sue cose, Mehdi racconta tutto all'anziano compagno di prigionia, e scopre che è stato lui a pagare perché la verità venisse fuori. L'uomo non chiede indietro nulla: gli propone invece di gestire una delle sue attività all'esterno, e gli spiega che dei soldi per la famiglia non dovrà più preoccuparsi, perché ha già sistemato tutto — casa compresa. Al suo posto, fuori, ci saranno i suoi uomini a proteggerlo. Il ruolo, però, non è solo amministrativo: Mehdi dovrà diventare i suoi occhi e le sue orecchie fuori dal carcere.
Gli uomini in giacca davanti al cancello
Mentre Cemile, Benal, Nuh e Kibrit aspettano fuori, arrivano diverse auto da cui scendono uomini elegantissimi: Nuh li guarda e capisce subito di che ambiente si tratti. Quando Mehdi esce, prima ancora di poter abbracciare i suoi viene avvicinato dal capo della scorta, che gli comunica il programma della giornata e la nuova casa. Solo dopo arrivano gli abbracci e le lacrime. Alla domanda di Nuh su chi siano quegli uomini, Mehdi risponde che glielo spiegherà a tempo debito. Nel frattempo Barış porta a Nermin la notizia migliore — entro una settimana riavrà i soldi e le proprietà sottratti dal marito — mentre Sultan ed Emine annunciano di non voler più accettare uno stipendio dalla famiglia di Barış, perché ormai si considerano legate a loro da altro.
E secondo voi?
Mehdi è uscito di prigione per entrare in una gabbia più grande? Ditecelo nei commenti.