My Home My Destiny 22 settembre, Mehdi chiude Zeynep in casa a chiave: lei prende un'ascia dall'officina e sfonda la porta
La puntata di venerdì 22 settembre è quella in cui Zeynep smette di sopportare. Mehdi, per impedirle di andare al lavoro, chiude la porta di casa dall'esterno, e Mügan glielo comunica con un sorriso: non uscirà finché il marito non lo permetterà. Zeynep, che da bambina era già stata rinchiusa dal padre, cerca tra gli attrezzi, trova un'ascia e abbatte la porta. Poi va in officina, gli restituisce la fede e chiede il divorzio.
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Con le mani ancora sanguinanti va comunque al lavoro e a chiamare un'agenzia immobiliare.
La porta chiusa dall'esterno
La sera prima Zeynep aveva messo le cose in chiaro: la sua vita non la decide lui, e l'indomani sarebbe andata a lavorare. La mattina, pronta per uscire, trova la porta principale bloccata dall'esterno. È Mügan a spiegarle la situazione, senza nascondere il piacere che le procura: Mehdi ha chiuso lui, e da lì non si esce senza il suo permesso. Zeynep urla, batte i pugni su porte e finestre, lo supplica di lasciarla andare al lavoro — e lui se ne va. La scena la riporta esattamente all'infanzia, quando era il padre a chiuderla in casa per impedirle di andare a scuola.
L'ascia
Il crollo dura poco. Zeynep si mette a cercare tra gli attrezzi da lavoro di Mehdi e trova un'ascia; sua madre la implora di non disobbedire al marito, ma lei la impugna e comincia a colpire la porta finché non la abbatte. Poi, con le mani ferite, si dirige dritta all'officina e comincia a scagliargli addosso tutto quello che le capita a tiro. Gli ricorda quanto ha dato a quel matrimonio e gli dice qual è la cosa che non gli perdona: averle tolto la libertà di lavorare e di essere indipendente. Gli aveva persino chiesto di rivolgersi a uno psicologo per i suoi scatti d'ira, e la risposta è stata altra rabbia, senza un briciolo di rimorso.
Le due fedi sul tavolo
È allora che Zeynep si sfila l'anello e dichiara chiuso il matrimonio: vuole il divorzio. Se ne va senza voltarsi, lasciando Mehdi con la fede di lei tra le mani; poco dopo, capendo che stavolta non c'è margine per rimediare, si toglie anche la propria. Poi chiama Sakine per dirle che se ne andranno di casa con Kibrit. La madre prova a farla ricredere — le chiede di moderare il carattere, di essere una brava moglie — ma non c'è più niente da negoziare.
«Sono un avvocato, l'affitto lo pago io»
Zeynep chiama subito un'agenzia e va a vedere un appartamento, spiegando che ci vivrà con le sue due madri e la figlia. L'agente storce il naso: senza un capofamiglia uomo, teme per l'affitto. La risposta è secca — è un avvocato, e non avrà alcun problema a rispettare il contratto. Intanto a casa Sakine racconta l'accaduto a modo suo, insistendo sull'eccesso della figlia più che sul gesto del marito, e si sente rispondere da Emine e Sultan che rinchiudere una donna per impedirle di lavorare non è una cosa da minimizzare. Mügan, invece, coglie l'occasione al volo: appena sente parlare di divorzio, contatta Benal.
E secondo voi?
La scena dell'ascia è il momento più forte di tutta la serie? Ditecelo nei commenti.