My Home My Destiny 20 ottobre, al funerale di Müjgan arrivano donne che non la conoscevano: «Veniamo per esserci» — e l'auto di Zeynep viene distrutta
La puntata più politica della serie: attorno a una bara, la famiglia smette di parlare di destino e comincia a chiamare le cose con il loro nome. Fuori, però, qualcuno ha appena sfogato la propria rabbia su una macchina.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Mehdi va alla tomba di Burhan e strappa la dedica dalla corona di fiori.
«Non è stato il destino»
A casa di Zeynep si prepara il rinfresco funebre. Cemile è lì e si aggrappa ai dettagli dei piatti pur di non fermarsi a pensare; Sultan si rimprovera di non aver convinto Müjgan, anni prima, a sposare un uomo che la proteggesse. Quando Sakine dice che quella fine era scritta, Emine non ci sta: non è stato il destino, è stato un crimine, il prodotto di un modo di pensare preciso. Sultan chiude la discussione dicendo che non è il momento di cercare un colpevole e che, in fondo, una responsabilità ce l'hanno tutti. È Nuh, poco dopo, a mettere Cemile davanti a quello che sta evitando — anche lei ha perso una sorella, non solo Mehdi ha perso qualcuno. E finalmente Cemile piange.
Le donne dell'associazione
Al funerale, in disparte, Zeynep si avvicina a un gruppo di donne che non conosce. Fanno parte di un'associazione di vittime di abusi e di familiari di donne uccise, e spiegano che vanno ai funerali anche quando non conoscevano la vittima: ci vanno per esserci, per far vedere che esistono e che quella lotta continua. Raccontano a Zeynep quanto sia facile giustificare comportamenti violenti e controllanti, e quanto sia difficile scalfire la mentalità che li produce. Lei le ringrazia e promette che, come donna, non le lascerà sole.
La corona sulla tomba
Finita la cerimonia, Mehdi va alla tomba di Burhan e strappa via la dedica dalla corona di fiori — l'unico gesto che riesce a fare contro l'uomo che gli ha ucciso la sorella. Nuh e Cemile lo raggiungono e lo abbracciano senza dire niente. La sera prima, dopo essere rientrati insieme, Zeynep si era addormentata sul divano e lui l'aveva coperta con una coperta senza svegliarla; la mattina, però, non era più lì.
L'auto sfasciata
Uscendo per cercarlo, Zeynep trova l'auto di famiglia devastata: nessun furto, solo distruzione. Pensa a una bravata di ragazzi e non sa dove cercare telecamere, visto che lungo quella strada non ci sono negozi. Nermin la spinge ad avvisare Barış, che si offre di occuparsene — e subito dopo scrive all'investigatore che ha un sospetto preciso su chi sia stato. A casa la discussione riprende, e Nermin dice apertamente che quella di Müjgan non è una tragedia isolata ma il prodotto di una mentalità che celebra la forza maschile e riduce le donne a proprietà; Sultan aggiunge che Mehdi, almeno, sta provando a cambiare. Zeynep non tollera il paragone con Burhan, e alla fine gli telefona; sentendolo distrutto, decide di andare da lui — malgrado Nermin le dica in tutti i modi di non farlo. Quello che non sa è chi ha ridotto così la sua macchina.
E secondo voi?
Zeynep sta sbagliando ad avvicinarsi di nuovo a Mehdi? Ditecelo nei commenti.