venerdì 14 agosto 2026

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My Home My Destiny 13-14 novembre, Zeynep entra in aula come avvocato di Mehdi mentre Barış la aspetta al ristorante

Redazione Serie TV Fans · venerdì 14 agosto 2026

Due puntate costruite su una scelta che Zeynep rimanda fino all'ultimo secondo. La famiglia di Mehdi finisce per strada, lei la accoglie in casa propria, e quando l'avvocato si ritira dal caso — l'accusa è passata a tentato omicidio — resta un'unica persona che possa difenderlo in tempo per la prima udienza. Quel giorno Barış la aspetta a pranzo, e lei entra invece in tribunale.

Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.

Il desiderio di compleanno di Kibrit, che compie diciotto anni a mezzanotte, è uno solo: che Zeynep difenda suo padre.

Lo sfratto e il furgoncino

Con Mehdi di nuovo in cella, accusato ingiustamente dell'aggressione a Bekir, la sua attività fallita e nessuno in grado di pagare l'affitto, il proprietario di casa avvia lo sfratto e fa buttare le loro cose in strada. Cemile, Nuh, Kibrit, Benal e la piccola Müjgan si ritrovano senza un tetto, con il furgoncino da lavoro come unico bene. È Kibrit a raccontarlo a Zeynep al telefono, ed è Zeynep a non pensarci due volte: li carica tutti e li porta a casa sua, soprattutto per non lasciare la bambina al freddo. In casa le reazioni si dividono — Sakine li accoglie con empatia, Nermin chiede a voce alta perché mai sua figlia debba farsi carico dei problemi dell'uomo che l'ha fatta soffrire.

L'avvocato che si tira indietro

Il legale di famiglia mette le cose in chiaro: si occupa di diritto di famiglia e divorzi, per un processo penale servirebbe un altro professionista — e i soldi per pagarlo non ci sono. Cemile e Kibrit allora chiedono direttamente a Zeynep di assumere la difesa, scatenando la reazione furiosa di Nermin, che trova la richiesta semplicemente inaccettabile. Poi la situazione precipita: le condizioni di Bekir peggiorano e l'accusa passa da aggressione a tentato omicidio, con il rischio che diventi omicidio. A quel punto l'avvocato ammette di non essere all'altezza e si ritira dal caso, lasciando Mehdi senza difensore alla prima udienza.

Il ristorante e il tribunale

Barış, che nel frattempo ha una bellissima notizia — il suo studio ha dimostrato che Ekrem ha sottratto illecitamente il denaro dell'azienda, i fondi sono bloccati e si può procedere — invita Zeynep a pranzo. Lei accetta, ma la mattina dell'appuntamento resta immobile davanti alla porta senza sapere dove andare. Mentre tutti si dirigono in tribunale e Barış si siede al ristorante ad aspettarla, l'aula si riempie: ci sono l'imputato, la famiglia, l'accusa, e nessun difensore. Poi la porta si apre ed entra Zeynep: da quel momento è lei l'avvocato di Mehdi.

La difesa e le bugie

Nel colloquio riservato Mehdi le giura di essere stato incastrato da un altro detenuto, con ogni probabilità d'accordo con l'uomo che uccise suo padre e che si trova nello stesso carcere. Zeynep gli crede, e quando quel detenuto testimonia contro di lui deve zittire il suo stesso cliente, richiamato all'ordine anche dal giudice. Chiede quindi più tempo per preparare la difesa e, fuori dall'aula, espone il piano: recuperare i filmati di sorveglianza del giorno dell'aggressione e chiedere il trasferimento di Mehdi in un altro istituto. C'è però una condizione che pone a tutti — le sue madri non devono saperlo. E quando Barış la chiama, lei inventa una scusa: teme la sua delusione, ma soprattutto sa che il contratto con il suo studio non le permette di seguire cause per conto proprio. A coprirla saranno Emine e Savaş, che alla fine si offre persino di aiutarla a impostare la difesa.

E secondo voi?

Zeynep ha fatto bene a nasconderlo a Barış? Ditecelo nei commenti.

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