Terra Amara, Züleyha non può liberarsi di Hakan per vie legali: allora lo fa rapire dai suoi uomini e gli punta una pistola addosso
Dopo la scarcerazione e le scuse pubbliche del procuratore, Züleyha si ritrova con l'uomo che l'ha ingannata ancora seduto nel consiglio della sua azienda. Prova a ricomprarsi le quote, lui rifiuta; prova ad annullare la vendita per via giudiziaria, e il suo avvocato le spiega che non si può. A quel punto sceglie l'unica strada che le resta: sequestrarlo e costringerlo ad andarsene sotto la minaccia delle armi.
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Şermin torna alleata della figlia con un piano agghiacciante: che sposi Çolak, e poi lo faccia sparire.
Due uomini con lo stesso nome
Dopo l'arresto, il procuratore riceve ordini diretti dai servizi e convoca una conferenza stampa: si scusa pubblicamente e libera l'imprenditore, spiegando che esistono due uomini con quel nome e che il suo è soltanto un omonimo del contrabbandiere ricercato. La stampa resta senza parole, ma la persona meno convinta di tutte è proprio Züleyha, che non crede a una sola sillaba. La versione dei due omonimi è in realtà una copertura per non far emergere che l'uomo è un agente al servizio del governo — cosa che Abdülkadir sapeva già benissimo.
L'anello restituito
Hakan chiede al suo superiore i documenti che proverebbero il suo ruolo, per poterli mostrare a Züleyha, e si sente rispondere di no. Disperato, irrompe comunque alla villa e le confessa tutto: era tornato a Çukurova per vendetta, ma da quando si è innamorato di lei niente è più stato uguale. Lei non gli concede un solo margine di dubbio e gli restituisce l'anello di fidanzamento. La stessa durezza la riserva a Fikret: sapeva chi era quell'uomo e ha scelto di tacerglielo.
L'impedimento legale
La sera, con Fikret e Lütfiye, Züleyha annuncia la sua intenzione: tagliare ogni ponte, riprendersi le quote della Yaman e non vederselo più davanti in azienda. Il giorno dopo glielo propone di persona e lui rifiuta di vendere. Restava una via, far annullare l'acquisto perché fatto sotto un'altra identità — ma l'avvocato le porta la notizia peggiore: esiste un impedimento legale, e quelle azioni restano sue. Sono soci, e per la legge lo resteranno.
Il sequestro
Senza più strumenti, Züleyha ne sceglie uno che non è previsto da nessun codice: organizza con i suoi uomini il rapimento di Hakan, per costringerlo sotto la minaccia delle armi ad accettare il denaro, cedere le quote e sparire da Çukurova. Nel frattempo Şermin, riappacificata con la figlia dopo il ripudio pubblico, le espone il suo piano: sposare Çolak il prima possibile, ereditare tutto e poi farlo sparire, diventando vedova e unica erede. E Vahap, sorpreso da Fikret a intrufolarsi nella camera da letto di Züleyha, viene ritrovato dal fratello legato a un'auto, con un avvertimento chiarissimo: la prossima volta non ci sarà pietà.
E secondo voi?
Züleyha si è spinta troppo oltre, o con Hakan non c'era altro modo? Ditecelo nei commenti.