Terra Amara, Züleyha è una furia e spacca la vetrina a sbarre di ferro: «Nessuno sfida la famiglia Yaman»
Le voci maligne del vetraio su una presunta relazione tra Demir e Sevda scatenano la reazione più clamorosa della serie: Züleyha scende dall'auto con una barra di metallo e demolisce la vetrina del diffamatore, sotto gli occhi increduli di Şermin e Füsun. Intanto Ümit tenta il rientro in scena col trucco dell'auto in panne.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
«Non avrei mai immaginato che Züleyha potesse essere così feroce» — «Ormai è una vera Yaman»: il commento di Şermin e Füsun fotografa la trasformazione della protagonista.
La cena d'affari rovinata e le mani sporche di sangue
Tutto comincia al rientro dalla luna di miele, interrotta per il richiamo dei bambini. Erkan trascina Demir a una cena d'affari per un terreno adiacente all'azienda — l'espansione che ha sempre sognato, come gli fa notare Züleyha — ma la serata degenera: tre ubriachi cominciano a provocare, fino all'accusa scandalosa che Demir avrebbe una relazione con Sevda, "tenuta come un trofeo in memoria del padre". Demir esplode e la trattativa si trasforma in rissa. A casa, le macchie di sangue sulle sue mani gelano Züleyha e Sevda; solo il mattino dopo, davanti al «sono tua moglie, puoi confidarti», Demir rivela la fonte del veleno: è il vetraio della città a diffondere quelle voci — e la prega di non dire nulla a Sevda per non ferirla.
La vendetta di Züleyha: la barra di metallo
La risposta di Züleyha è di quelle che entrano nella storia della serie. L'auto che inchioda in mezzo alla strada davanti a Şermin e Füsun, il bagagliaio che si apre, la grossa barra di metallo — e la vetrina del negozio del diffamatore che va in frantumi. Alle proteste dell'uomo, che minaccia di chiamare la polizia, Züleyha risponde demolendo un secondo vetro, poi un terzo, con un avvertimento glaciale: mai più una parola sulla sua famiglia, o le conseguenze saranno peggiori. Şermin e Füsun, sbalordite, riassumono così: «Ormai è una vera Yaman».
La polizia in ufficio e la risata di Demir
Il conto arriva puntuale: due agenti si presentano nell'ufficio di Demir per l'incidente, e lui assicura piena collaborazione. Ma la telefonata alla tenuta che segue è tutto fuorché una ramanzina: davanti al tono giocoso della moglie — «nessuno deve osare sfidare la famiglia Yaman» — Demir scoppia a ridere: «Con quella barra potresti demolirci casa». Sotto lo scherzo, ammirazione reciproca: i due riconoscono l'uno nella forza dell'altra il proprio specchio.
Il ritorno strisciante di Ümit: l'auto che "non parte"
La serenità dura poco: a sera, un'auto si avvicina silenziosa alla tenuta. È Ümit, regalo in mano e sorriso forzato, nonostante Demir le avesse intimato di sparire. Solo Züleyha, ignara, la accoglie con calore; Demir la gela con lo sguardo, Sevda ribolle. E quando per Ümit arriva il momento di andarsene — sorpresa — l'auto non parte: "problema di batteria". Il trucco per restare la notte si infrange sulla prontezza di Züleyha, che la fa accompagnare a casa da un domestico. Ma il campanello d'allarme lo suona Sevda, in un angolo appartato: «Non tutti sono come te, Züleyha. Alcuni nascondono secondi fini dietro un sorriso o un regalo». Il dubbio, finalmente, comincia a insinuarsi.
E secondo voi?
La furia della vetrina vi ha fatto applaudire o Züleyha ha esagerato? E quanto ci metterà a vedere il vero volto di Ümit? Diteci la vostra nei commenti.