Terra Amara, le tre promesse strappate da Yılmaz poche ore prima di morire: a Fekeli, a Demir e a Züleyha
La mattina sembra quella della svolta: Yılmaz dice di sentirsi meglio, la voce è più ferma, e fuori dall'ospedale mezza Çukurova aspetta notizie. In quelle ore, però, lui chiede la stessa cosa a tre persone diverse — Fekeli, Demir e Züleyha — come se sapesse già come sarebbe andata a finire. Il suo cuore si ferma poco dopo, mentre lei gli tiene il viso tra le mani.
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Nello stesso istante, a casa sua, Fekeli sente un dolore fortissimo al petto.
«Se dovesse succedermi qualcosa, occupati di loro»
La prima promessa è per Fekeli, arrivato in ospedale sollevato dalla notizia del miglioramento. Yılmaz gli chiede di prendersi cura di Müjgan e di suo figlio, e la risposta è che non ce ne sarà bisogno, perché non gli succederà nulla. Poi però l'anziano si lascia andare a parole che pesano come pietre: Kerem Ali è una parte del suo cuore, Müjgan è come una figlia, e lui — che ha già seppellito i suoi cari — dovrebbe morire prima di quel ragazzo, non dopo.
La promessa di Demir
La seconda è la più inattesa. Tornato a casa, Demir racconta a Sevda che Yılmaz ha voluto parlargli: ricordava tutto, e lo ha ringraziato sinceramente per avergli salvato la vita, chiedendogli poi di occuparsi di Züleyha e dei bambini se le cose fossero andate male. Demir ha promesso. E alla domanda di Sevda, se sia davvero addolorato per lui, risponde che il passato non conta più: ha fatto tutto il possibile perché i suoi figli non restassero orfani, e ha pregato con il cuore perché si salvasse.
«Sei stata l'unico amore della mia vita»
La terza promessa è quella accanto al letto. Züleyha gli racconta che il loro sogno era vivere felici insieme con i figli, e che finalmente lo stanno realizzando, anche se in ritardo. Lui le accarezza il viso, le chiede di prendersi cura del bambino, ammette di non stare bene e le confessa di aver già parlato con Demir. Poi, con il respiro sempre più corto, le dice che è stata l'unico amore della sua vita. Il cuore si ferma proprio in quel momento; il medico tenta la rianimazione mentre lei urla il suo nome, ma non c'è niente da fare. Nello stesso istante, a casa, Fekeli si porta una mano al petto per un dolore improvviso — e poco dopo il telefono squilla.
«Era mio figlio, anche senza lo stesso sangue»
Il corpo viene portato davanti alla casa di Fekeli, che ha voluto così: che Yılmaz rivedesse un'ultima volta la sua casa e le persone che amava. Müjgan gli chiede perdono per non avergli detto quanto lo amasse e per non aver sopportato che amasse un'altra, e trova conforto solo nel figlio che le ha lasciato. La bara viene portata a spalla fino alla moschea e poi al cimitero; sulla tomba Züleyha sussurra di aspettarla. Fekeli, distrutto, stringe al petto il piccolo Adnan chiamandolo con il nome del padre. E la sera, davanti a una sala piena di gente e al governatore della città, pronuncia la frase che chiude tutto: Yılmaz era suo figlio, anche se non avevano lo stesso sangue.
E secondo voi?
La promessa fatta a Demir è la scena più sorprendente di tutta la serie? Ditecelo nei commenti.