Terra Amara, la confessione di Züleyha a Fekeli e Fikret dopo lo sparo: «L'ho uccisa» — e Fikret si offre di prendersi la colpa al posto suo
Rientrata alla villa con Adnan tra le braccia, Züleyha racconta a Fekeli e Fikret quello che è appena accaduto: il colpo partito nella colluttazione, Ümit morta, e la scoperta fatta sul suo corpo — la gravidanza era una finzione, un cuscino sotto la camicetta. Con Demir sparito e due figli da crescere, la prospettiva del carcere la terrorizza. Fikret propone di assumersi lui la responsabilità del delitto; Fekeli si oppone e impone la priorità: recuperare il corpo e l'arma prima che lo faccia qualcun altro.
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Il fronte parallelo: Fekeli e Fikret vanno dal pubblico ministero per accusare Hakan della fuga di gas che quasi uccise il piccolo Kerem Ali — ma senza prove concrete.
L'accusa senza prove davanti al pubblico ministero
Prima ancora della tragedia, Fekeli e Fikret tentano la via legale: si presentano dal pubblico ministero sostenendo che il nuovo uomo d'affari sia il fratello dell'uomo coinvolto nell'incidente causato da Fekeli, e che sia responsabile della fuga di gas al ranch — quella che provocò l'incendio in cui il piccolo Kerem Ali rischiò di morire. Il problema è che di prove concrete non ce ne sono. Fikret perde la pazienza e affronta il magistrato a muso duro; solo l'intervento pacato di Fekeli evita che si becchi un'accusa di oltraggio.
La notte del rapimento e la corsa con la pistola
Alla villa, la scoperta che Adnan è scomparso getta tutti nel panico: il bambino è stato preso su ordine di Ümit, convinta che Züleyha sappia dove si trovi Demir e decisa a estorcerle la verità. Züleyha prende una pistola dall'ufficio e va all'appuntamento, seguita a distanza da Hakan. Sul posto giura di non sapere nulla, ma la dottoressa non le crede e si ostina a trattenere il bambino. Nella colluttazione che segue parte il colpo che la uccide sul posto. Il figlio è al sicuro, a pochi metri, dentro l'auto di lei.
Il cuscino sotto la camicetta
È chinandosi sul corpo che Züleyha fa la scoperta che ribalta tutto: la gravidanza di cui Ümit si era servita per legare a sé Demir non è mai esistita — sotto la camicetta c'era un cuscino. Un inganno costruito nei minimi dettagli, portato avanti per mesi davanti a tutta Çukurova, che rende ancora più assurda la fine di quella notte. Ma non cambia il fatto essenziale: c'è una donna morta, e a premere il grilletto è stata lei.
Il consiglio di famiglia: chi si prende la colpa
Alla villa, mentre Fekeli e Fikret stavano valutando di chiamare la polizia per ritrovare Adnan, Züleyha rientra col bambino. Rimasta sola con loro, confessa con voce tremante: «Ho ucciso Ümit», spiegando che il colpo è partito accidentalmente e che voleva solo spaventarla. Poi il pensiero che la divora — non può finire in prigione, con Demir sparito chi crescerebbe i suoi figli? Fikret si offre allora di assumersi lui la responsabilità del delitto, ma Fekeli si oppone con fermezza: si deve trovare un'altra soluzione. La priorità immediata è una sola, e agghiacciante: recuperare il corpo e l'arma, e cancellare ogni traccia.
E secondo voi?
Fekeli ha fatto bene a impedire a Fikret di autoaccusarsi? E la finta gravidanza di Ümit cambia il vostro giudizio su di lei? Diteci la vostra nei commenti.