Terra Amara, il piano di Behice finisce nel sangue: il finto agguato va storto e Müjgan accusa Yılmaz: «Hai assoldato qualcuno per ucciderla»
Cacciata da casa Fekeli con l'accusa della morte di Hünkar, Behice orchestra un finto pestaggio per riconquistare la pietà di tutti: ma un cane fa deviare il colpo, il proiettile la centra al petto e il complice fugge lasciandola agonizzante nel bosco. In ospedale, Müjgan esplode con un'accusa che gela Yılmaz e Fekeli.
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Doveva essere un colpo di striscio al braccio, diventa quasi un'esecuzione: la zia di Müjgan si trascina sanguinante fino al ciglio della strada, dove la trova Fikret.
Il piano diabolico: farsi sparare per farsi compatire
Allontanata dalla dimora di Fekeli dopo che Züleyha l'ha accusata della morte di Hünkar, Behice non pensa a difendersi: pensa a vendicarsi. Ingaggia un uomo per inscenare un pestaggio con tanto di colpo di pistola al braccio — la vittima perfetta, da riaccogliere in casa tra le scuse generali. Ma un cane sbuca all'improvviso, l'uomo si spaventa, e il proiettile colpisce Behice in pieno petto. Alle sue suppliche di portarla in ospedale, il complice risponde con la fuga: la zia di Müjgan resta nel bosco, in fin di vita.
Müjgan fa le valigie, Fikret la ferma — e nota la valigia sbagliata
Intanto a casa Fekeli, Müjgan rinfaccia a Yılmaz di averle tolto l'unica persona che la sosteneva; lui, gelido, le risponde che se la situazione la opprime può sempre chiedere il divorzio. Umiliata, la dottoressa riempie una valigia decisa a lasciare la tenuta per sempre. È Fikret a fermarla, e proprio durante il viaggio in macchina arriva la scoperta agghiacciante: dal finestrino, nei pressi dell'aeroporto, Müjgan riconosce una valigia abbandonata. È quella della zia — ma di Behice nessuna traccia.
La corsa contro il tempo e il ritrovamento sul ciglio della strada
Scattano le ricerche: Fikret coordina gli uomini di Fekeli e fa perlustrare l'intera zona, mentre Yılmaz liquida tutto come l'ennesima messinscena — e Fekeli, pur invitandolo a non trarre conclusioni affrettate, ammette che i precedenti di Behice parlano contro di lei. Hanno quasi ragione: era una messinscena. Ma intanto la donna, ferita davvero, si trascina con le ultime forze verso la strada principale. Quando le ricerche vengono sospese, è proprio Fikret, sulla via del ritorno, a notare un corpo sanguinante sul ciglio della strada: la carica in macchina e vola in ospedale.
L'accusa in ospedale e l'abbraccio che non sfugge a nessuno
Davanti alla zia in condizioni critiche, Müjgan perde ogni freno: urla a Fekeli che è colpa sua per averla cacciata di casa, poi si scaglia contro Yılmaz con l'accusa più pesante: «Tu hai assoldato qualcuno per ucciderla, perché credi a Züleyha e pensi che sia stata lei a uccidere Hünkar». Attoniti, i due vengono cacciati dalla sala. A consolare Müjgan resta Fikret — e quell'abbraccio, colto dallo sguardo malizioso di un'infermiera, sembra già la scintilla del prossimo scandalo di Çukurova.
E secondo voi?
Behice sopravviverà al suo stesso piano? E l'abbraccio tra Fikret e Müjgan è solo conforto o l'inizio di qualcosa che farà tremare due famiglie? Diteci la vostra nei commenti.