Terra Amara 30 dicembre, Lütfiye rovescia il tavolo delle pettegole in pasticceria — e Üzüm scopre che Kumali non è suo padre
Puntata di verità dolorose. La polizia arriva alla villa e annuncia di aver arrestato il rapitore di Adnan: non si chiama come diceva, e soprattutto non è il padre di Üzüm — quello vero è morto in carcere sette mesi prima. Intanto in pasticceria Lütfiye sente delle donne insinuare che tra Züleyha e Fikret ci sia qualcosa, e reagisce ribaltando letteralmente il loro tavolo.
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Sadi porta una notizia decisiva: ad aver comprato le azioni non è Hakan, ma un certo Mehmet Kara.
La morte di Ümit e il funerale quasi deserto
A cena, Gaffur arriva con la notizia: Ümit è morta, l'auto è precipitata in un burrone lungo la strada per Mersin, in corrispondenza di una curva pericolosa. Betül commenta a freddo che ha avuto quello che meritava; Züleyha si allontana turbata. Il procuratore conferma la dinamica e spiega che il padre della donna è ricoverato da mesi e non può occuparsi di nulla: sarà Fikret a farsi carico della sepoltura. Al funerale ci sono pochissime persone, e lì lui confessa a Fekeli il proprio rimorso — è stato lui a convincerla a venire a Çukurova per vendicarsi degli Yaman, quando lei sognava di aprire una clinica all'estero.
Il tavolo ribaltato
In pasticceria, Lütfiye ascolta tre donne spettegolare sulla gravidanza di Ümit e sul fatto che Züleyha sia andata al funerale; quando arrivano a insinuare che tra lei e Fikret ci sia una relazione, perde la pazienza e rovescia la tovaglia del loro tavolo. Paga il proprio conto e anche i danni, augura loro di soffocarsi con tè e dolci e se ne va. Poi racconta tutto a Fekeli: quelle voci girano in tutto il paese, e se arrivassero a Züleyha la distruggerebbero. È così che i due decidono di trasferirsi nella casa estiva — non per colpa, ma per togliere ai malevoli ogni pretesto.
«Il tuo vero padre è morto in carcere»
La polizia si presenta alla villa: hanno arrestato il rapitore di Adnan, che non si chiama come sosteneva. E c'è di peggio — non è il padre di Üzüm, perché quello vero è morto in prigione sette mesi prima. La bambina, che ha sentito tutto, scappa in lacrime; a trovarla è Gaffur, che si infuria per l'inganno ma poi la stringe forte dicendole che il suo vero padre è lui e che non la lascerà mai sola. Saniye, dal canto suo, aspetta l'uomo fuori dalla caserma e gli si scaglia addosso davanti agli agenti, che non la fermano.
La penna con la punta d'oro
In azienda Betül tratta i dipendenti da padrona e minaccia licenziamenti; con Fikret, però, è tutta sorrisi. Lui le regala una penna elegante perché firmi i documenti fino al ritorno di Demir, si offre di accompagnarla a visitare le proprietà e le rivela di essere suo cugino. A cena lei si confida, e la sera racconta tutto alla madre: Şermin la incoraggia a stringere, convinta che Demir non tornerà più e che presto avranno in mano quel patrimonio. Nel frattempo Sadi porta a Züleyha la notizia che cambia le carte in tavola — chi ha comprato le azioni non è Hakan ma un certo Mehmet Kara — e le conferma che Demir non risulta espatriato: è ancora a Çukurova, vivo o morto.
E secondo voi?
Fikret si sta avvicinando a Betül per gentilezza o comincia a fidarsi troppo? Ditecelo nei commenti.