Terra Amara 14 aprile, il ponte tagliato per uccidere Züleyha crolla un attimo prima — e nella cassetta di sicurezza Betül trova solo un biglietto del marito
Çolak progetta di eliminare Züleyha facendole attraversare a cavallo un ponte con le corde tagliate. Il piano fallisce per pochi secondi: il ponte cede prima che il gruppo lo imbocchi, e Hakan arriva in tempo per consegnare alla polizia l'uomo che stava recidendo le funi. Nello stesso giorno Betül e Şermin corrono in banca per fuggire a Istanbul, e trovano la cassetta vuota.
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A Çukurova torna un'amica d'infanzia di Çetin: Lütfiye la nota subito.
L'emergenza inventata
Convinto che l'unico modo per battere gli Yaman sia eliminare Züleyha, Çolak organizza tutto nei dettagli. Un uomo si presenta alla villa raccontando che sua moglie sta per partorire e che non può affrontare da solo il viaggio verso l'ospedale; Züleyha, con Gaffur e altri, parte per raggiungere il villaggio. Nel frattempo uno degli scagnozzi taglia le corde del ponte di legno che il gruppo dovrà attraversare, contando che ceda sotto di loro. Vengono sparati colpi per spaventare i cavalli, ma il ponte crolla prima che ci mettano piede sopra — e Hakan, arrivato all'ultimo momento, blocca l'uomo intento a recidere le funi e lo consegna alla polizia insieme a un complice.
I due arrestati fanno un nome
In caserma i due indicano Vahap come mandante, deviando i sospetti da Çolak. Quando il comandante riferisce le confessioni, Hakan va a cercarlo per fargliela pagare e poi si dirige direttamente a casa del proprietario terriero: a fermarlo è Züleyha, che arriva in tempo per impedirgli di commettere un'imprudenza. Abdülkadir, intanto, prepara i bagagli del fratello e lo spinge a lasciare la città per evitare l'arresto. E alla villa Betül, che ha origliato il racconto di Gaffur, corre a riferire alla madre che la loro rivale è sopravvissuta ancora una volta.
«Ciò che è tuo è anche mio»
Betül strappa i documenti di divorzio consegnati da Çolak, decisa a restare sua moglie in attesa che qualcuno lo tolga di mezzo. Poi, davanti alle ristrettezze economiche della madre, le rivela di aver messo al sicuro in una cassetta di banca il denaro sottratto a Züleyha: abbastanza per ricominciare a Istanbul. Fanno i bagagli, annunciano a tutti che se ne vanno e corrono in banca — dove trovano la cassetta svuotata e un biglietto del marito: ciò che è suo è anche di lei e viceversa, e se le serve denaro le basta chiederlo. Tornano da Gaffur tra le risatine della servitù.
Il ritorno che cambia le carte
In città arriva intanto un'amica d'infanzia di Çetin, tornata a Çukurova per insegnare chimica in una scuola locale. I due pranzano insieme, lei si dispiace nel sapere della morte di Gülten, e all'arrivo di Lütfiye il pranzo diventa un incontro decisivo: l'anziana la trova solare, cordiale e di buona famiglia, e comincia subito a pensarla come la donna giusta per suo nipote. Nel frattempo Züleyha e Hakan progettano il matrimonio — lei vorrebbe una grande cerimonia, a lui basta sposarla — e decidono di restare a villa Yaman per non stravolgere le abitudini dei bambini. Fikret, che aveva appena deciso di chiederle di sposarlo, incassa il colpo e confida a Çetin di voler lasciare Çukurova.
E secondo voi?
Betül e Şermin riusciranno a rovinare il matrimonio di Züleyha? Ditecelo nei commenti.