Terra Amara 13 gennaio, Abdülkadir confessa a Hakan l'omicidio di Fekeli: «Aveva scoperto chi sono davvero» — e Betül fa firmare a Ergün le carte truccate
La verità sulla morte di Fekeli esce dalla bocca del colpevole: davanti alla preoccupazione di Hakan, Abdülkadir ammette di essere stato lui, perché il vecchio aveva scoperto la sua vera identità — e chiede se può ancora contare sulla sua fiducia. Hakan prende tempo. Intanto Betül gioca su tre tavoli: la notte con Fikret, la promessa di un weekend ad Antalya a Ergün per fargli firmare senza leggere documenti che ha appena manomesso, e la fiducia di Züleyha. E Şermin tende a Gaffur la trappola dei terreni vicino alla diga.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
Il dettaglio che pesa: Fikret non si fida di Mehmet e teme che voglia impadronirsi della holding in assenza di Demir — mentre il paese mormora che sia lui a volersi prendere le ricchezze degli Yaman.
«L'ho ucciso perché sapeva chi sono»
Hakan si presenta da Abdülkadir mostrando un dolore sincero per la morte di Fekeli, e il socio non nega: spiega le circostanze che lo hanno spinto a quel gesto — il vecchio aveva scoperto la sua vera identità. Poi mette il futuro della loro alleanza nelle mani di Hakan: può ancora contare sulla sua fiducia o le loro strade devono separarsi? La risposta è sospesa, «ci penserò», e Hakan se ne va. Rimasto solo, Abdülkadir lascia esplodere la rabbia repressa: assecondare i desideri del socio significherebbe non vedere mai un centesimo dell'azienda.
I sospetti di Fikret e le voci del paese
A cena con Çetin, Fikret confida la sua sfiducia verso Mehmet: teme che stia manovrando per impadronirsi della holding ora che Demir non c'è, e sente come un dovere verso l'amico scomparso il compito di proteggere Züleyha e i bambini. Çetin gli suggerisce di parlarne con Lütfiye, ma lui obietta che dopo la morte di Fekeli la donna non è abbastanza lucida. Il paradosso è che le malelingue di Çukurova puntano proprio su di lui: si mormora che Fikret voglia mettere le mani sulle ricchezze degli Yaman — al punto che Lütfiye valuta di lasciare la città e cerca una casa propria per far tacere le voci, in un abbraccio commovente con Saniye.
La notte con Betül e la fuga del mattino dopo
Betül, spinta anche dalla madre — che sogna già una villa e un'automobile grazie a un matrimonio col nipote di Fekeli — cerca un chiarimento con Fikret. Al caffè lui le confida i timori su Mehmet Kara; lei prova a rassicurarlo, ricordandogli che Demir stesso aveva affidato loro la gestione dell'azienda, e gli prende la mano promettendo di stare attenta. La passeggiata per il paese finisce in un bacio appassionato e in una notte insieme. Ma il mattino dopo Fikret, visibilmente nervoso, inventa un appuntamento importante e se ne va, lasciandola delusa — salvo poi, uscito dalla stanza, rimproverarsi per l'accaduto.
La firma estorta a Ergün e la trappola dei terreni per Gaffur
La mossa più fredda Betül la gioca in ufficio: ottenuta da Züleyha la stanza che era di Ergün, ne approfitta per sottrarre alcuni documenti da una cartellina e nasconderli in tasca. Poi consola il collega spostato promettendogli un weekend ad Antalya e, mentre lui si perde nell'entusiasmo del viaggio, gli fa firmare senza controlli un elenco di pagamenti che sostiene di aver già verificato. Firma ottenuta, cartellina recuperata, e via — schivando anche il bacio. Sul fronte comico-crudele, Şermin e Füsun recitano ad alta voce davanti a Gaffur la storia dei terreni vicino alla diga che moltiplicherebbero il valore per cento: lui abbocca e propone a Saniye di investire i soldi messi da parte per Üzüm, ricevendo in cambio una minaccia di morte.
E secondo voi?
Hakan spezzerà l'alleanza con l'assassino di Fekeli o la convenienza vincerà di nuovo? E Betül sta davvero cadendo per Fikret o è solo l'ennesima mossa? Diteci la vostra nei commenti.