My Home My Destiny 15-16 novembre, la bugia che pesa su Zeynep: mentre Barış le dichiara i suoi sentimenti, lei nasconde di difendere Mehdi in carcere
Due puntate su un doppio binario: in carcere Mehdi resta isolato, accusato da tutti di aver aggredito Bekir e provocato senza sosta dagli uomini del boss; fuori, Zeynep indaga per scagionarlo e scopre la leva usata contro il testimone — il figlio di Bekir è ricoverato da mesi. Il problema è che fa tutto alle spalle di Barış, che intanto le apre il cuore e la coinvolge nella scelta della nuova casa. E Mehdi, ignaro che il negozio sia stato pignorato, le chiede di venderlo per procurargli il denaro che gli serve dentro.
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L'intuizione decisiva è di Emine: chi rischia la vita e un'altra condanna per un tentato omicidio lo fa per proteggere qualcuno — da lì parte l'indagine sulle famiglie coinvolte.
Solo contro tutti dietro le sbarre
Riportato nella cella che divideva con Bekir ed Ergün, Mehdi si ritrova senza alleati: i compagni sono convinti che sia stato lui ad aggredire Bekir e a far incolpare Ergün, e perfino l'anziano che lo aveva preso sotto la sua ala smette di credergli. Durante l'ora d'aria le provocazioni degenerano in rissa, sedata dai sorveglianti. Poi la svolta: Mehdi si apre con l'anziano, gli racconta le aggressioni subite e le accuse false, e ne riconquista la fiducia. Il consiglio è di tenere un profilo basso e costruirsi protezioni; lui però vuole l'opposto, e chiede di organizzare un incontro con il boss — che è in isolamento da un mese.
L'indagine su Bekir: il figlio ricoverato da mesi
Fuori, Zeynep parte dall'intuizione di Emine e va in ospedale con Nuh. Lui, con uno stratagemma, scopre che il figlio di Bekir è ricoverato da mesi; lei riesce a entrare nella stanza e a dirgli in faccia come stanno le cose — il boss lo ha usato come pedina promettendogli protezione e cure per il bambino — offrendogli in cambio la protezione della polizia se testimonia a favore di Mehdi. La guardia la caccia prima che arrivi una risposta, e Nuh scopre che l'intera famiglia è sorvegliata: nessuno può parlare. Intanto Zeynep presenta una richiesta di trasferimento per allontanare Mehdi da quel carcere.
La confessione di Barış e il senso di colpa
A cena fuori, Barış si apre completamente: confessa di aver temuto che lei avesse assunto la difesa legale di Mehdi, al punto di essersi recato in tribunale a verificare, e ammette che dietro c'è solo il desiderio di proteggerla. Zeynep ascolta in silenzio, lusingata e insieme divorata dal senso di colpa — perché la verità che lui teme è esattamente quella che sta nascondendo. Al cancello di casa lui prova a baciarla, lei si ritrae temendo occhi indiscreti, e infatti Sakine ha visto tutto e non risparmia i suoi dubbi. Più tardi, sola con Emine, Zeynep confessa il vero tormento: mentire a un uomo così sincero rischia di rovinargli la fiducia nell'amore.
I soldi che non ci sono e l'arrivo di Özlem
Al colloquio in carcere, Mehdi rifiuta il trasferimento: vuole risolvere tutto dall'interno, e per farlo gli servono soldi — chiede a Zeynep di vendere la sua quota del negozio. Lei non trova il coraggio di dirgli la verità: il negozio è pignorato, i soldi confiscati, e la famiglia è in ristrettezze tali che perfino Kibrit, appena maggiorenne, ha trovato di nascosto un lavoro da cameriera per contribuire. Intanto arriva in città Özlem, la sorella di Barış: autoritaria e diffidente verso la confidenza tra Sultan, Emine e i suoi fratelli — ma quando Zeynep la accompagna a visitare le case, riesce a conquistarla. E per Nuh, rimasto senza lavoro, arriva il posto di autista lasciato libero da Murat.
E secondo voi?
Zeynep può continuare a mentire a Barış o dovrebbe dirgli tutto subito? E Mehdi ha ragione a voler restare in quel carcere per giocarsi la partita dall'interno? Diteci la vostra nei commenti.