La Ragazza e l'Ufficiale, Seyit sposa Murvet e Şura irrompe alle nozze in lacrime: «Portami lontano da qui» — poi la lettera che chiede il divorzio
La puntata del 27 agosto è un rullo compressore di emozioni: la foto di Şura in un portafoto di metallo ferma il proiettile destinato a Seyit, il matrimonio con Murvet viene celebrato mentre Şura irrompe troppo tardi e crolla in una paralisi da stress, e da un'Anatolia lontana arriva la lettera con cui Murvet, dopo 31 giorni di silenzio, chiede il divorzio.
Il video con tutte le anticipazioni, sul canale Serie TV Fans.
«Anche attraverso una fotografia ti ho salvato la vita»: la frase con cui Murvet inchioda Seyit davanti al portafoto forato dal proiettile — con dentro il volto di Şura — è il cuore amaro di tutta la puntata.
La proposta rifiutata e la sparatoria davanti al carcere
Seyit chiede la mano di Murvet, ma Emine nega il consenso: «hai già un'amante». Indignato, l'ufficiale si allontana — e il destino gli presenta subito un conto più alto: davanti al carcere, l'amico Burak appena rilasciato, costretto a tradire i compagni, afferra una pistola e apre il fuoco contro le guardie. Nella sparatoria Burak cade colpito e anche Seyit viene ferito: a salvarlo è un portafoto di metallo che porta addosso, che rallenta il proiettile. Dentro la cornice forata c'è la foto di Şura — e sarà Murvet, vegliandolo durante la convalescenza, a trovarla.
Şura, Serge e il covo segreto di Petro e Billy
Mentre Şura, straziata, incontra in chiesa il gentile Serge — un francese di passaggio che le trova una somiglianza impressionante con la moglie scomparsa — Alya apre gli occhi su Petro: seguendolo, scopre l'incontro segreto con il tenente Billy e conduce Seyit al loro nascondiglio, una stanza piena di refurtiva. «Depravati, ladri: stanno depredando la gente». Seyit e Celil svuotano il covo e distribuiscono tutto ai bisognosi del villaggio, scatenando il litigio furioso tra i due complici — e la minaccia di Billy: «prima o poi ti impiccherò».
Il matrimonio e l'irruzione di Şura: troppo tardi
Murvet accetta Seyit a una condizione posta da Emine: vivranno tutti nella stessa casa. Le nozze vengono celebrate in hotel, in una cerimonia doppia insieme a quella di Ayşe — ma un attimo prima del «lo voglio», Şura irrompe nella sala. Lo sguardo corre da Seyit all'anello già al dito di Murvet: è arrivata troppo tardi. Sostenuta e portata nelle cucine, piange mentre la cerimonia si conclude; poi stringe la mano di Petro e pronuncia la frase che gela il sangue: «Portami lontano da qui». La notte stessa il crollo: una crisi di nervi e una paralisi temporanea alle gambe che il medico attribuisce allo stress.
L'Anatolia, la valigia di denaro e la richiesta di divorzio
Il matrimonio nasce già morto: Murvet confessa che Şura sarà per sempre tra loro, e Seyit — dopo una cena riparatrice e una richiesta di scuse — parte per l'Anatolia ad addestrare soldati, lasciando una lettera e una valigia piena di denaro. Passano 31 giorni senza notizie. Intanto Güzide, investita da una carrozza dopo lo scontro con Ayşe, perde il bambino e le rinfaccia: «io potrò ancora diventare madre, tu non diventerai mai una persona migliore». Alla fine è Celil, raggiunto Seyit in Anatolia, a consegnargli la lettera di Murvet: chiede il divorzio, perché «è evidente che non mi ami» — e la libertà, forse, è l'unico regalo che possono ancora farsi.
E secondo voi?
Murvet ha ragione a chiedere il divorzio o Seyit merita un'altra possibilità? E il gentile Serge è un rifugio per Şura o l'ennesima illusione? Diteci la vostra nei commenti.