Endless Love, l'ordine di Tufan: «Uccidi Emir e fallo sembrare un incidente» — ma in auto sale anche Nihan
Il braccio destro più fidato di Emir è in realtà l'uomo che ne pianifica la morte: Tufan ordina a Nazif di manomettere l'auto durante il soggiorno alla baita, in modo che tutto sembri una fatalità. Ma quando Emir riparte, accanto a lui c'è Nihan — un dettaglio che nessuno aveva previsto. L'auto si schianta contro un albero, e a chiamare l'ambulanza è proprio Nazif, travolto dai sensi di colpa. Poi il confronto in un vicolo: Tufan lo colpisce in faccia e gli urla che ha rovinato tutto.
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La spiegazione di Nazif che rivela la logica dell'intero piano: «Se lo volevi morto potevo sparargli» — «Doveva sembrare un incidente».
Il doppio gioco dell'uomo di fiducia
Per stagioni intere Tufan è apparso come la colonna portante di Emir, l'uomo che eseguiva ogni ordine senza fiatare. La verità è opposta: ha sempre lavorato per conto di Asu, nemica giurata dei Kozcuoğlu, restando accanto al bersaglio solo per rendere possibili i piani di vendetta. Gli anni passati al suo fianco gli hanno dato una conoscenza dettagliata di abitudini e spostamenti, e con quella conoscenza ha costruito il piano più freddo: eliminarlo senza che nessuno possa attribuire una colpa a qualcuno.
La baita e l'auto manomessa
L'occasione arriva quando Emir decide di andare in una baita isolata per chiudere una volta per tutte le questioni legate a Kemal. Seguendo istruzioni dettagliate, Nazif manomette il veicolo: appena l'auto verrà messa in moto, la sequenza fatale dovrà scattare da sola. Tufan attende a distanza il momento in cui il piano si compirà. Ma alla partenza succede l'imprevisto — Nihan sale accanto al marito, ignara di tutto.
Lo schianto contro l'albero
Sulla strada nel bosco, dopo un confronto finito male, Emir lascia che la rabbia prenda il sopravvento e schiaccia l'acceleratore. L'auto, sabotata, non risponde: in un attimo il controllo sfugge e il veicolo si schianta contro un albero. Nascosto tra gli alberi, Nazif assiste alla scena e il suo primo pensiero non è per il bersaglio ma per Nihan, vittima innocente di un piano che non la riguardava. Con le mani che tremano compone il numero dell'ambulanza, fornisce le informazioni essenziali e si dilegua.
Il pugno nel vicolo
L'incontro tra i due, in un angolo buio della città, è tutto fuorché una resa dei conti tra pari: Tufan lo colpisce con un pugno in faccia e gli urla che ha rovinato tutto — «ti avevo detto di far fuori solo Emir, cosa succede se muore anche Nihan?». Nazif si difende con la logica di chi esegue: se lo voleva morto poteva sparargli, e non poteva prevedere che lei salisse in macchina. La verità è che entrambi si salveranno, e questo per Tufan è il peggiore degli scenari: l'incidente non ha eliminato il bersaglio e ha lasciato dietro di sé una scia che qualcuno, prima o poi, seguirà.
E secondo voi?
Emir arriverà a scoprire che dietro l'incidente c'è il suo uomo più fidato? E il rimorso di Nazif basta a renderlo qualcosa di diverso da un complice? Diteci la vostra nei commenti.